Città del Vaticano – Un Natale di ritorno alle radici per il Papa statunitense Leone XIV, che ha deciso di celebrare la Santa Messa della vigilia in notturna, riallacciandosi così ai riti tradizionali che da anni mancavano. Un gesto simbolico che ha colto l’attenzione dei fedeli e dei media di tutto il mondo, desiderosi di cogliere ogni dettaglio del primo anno di pontificato del 267° successore di Pietro.
Il pontefice, apparso in Mondovisione dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro per la benedizione Urbi et Orbi, ha mostrato emozione e gioia, un momento di commozione che ha confermato il carattere intenso del suo primo Natale alla guida della Chiesa. La celebrazione della notte della vigilia e quella del giorno di Natale hanno rappresentato un banco di prova sul modo in cui Leone XIV intende ripristinare alcuni dei simboli liturgici tradizionali.
Tra le novità più significative, il ritorno del tronetto rosso durante gli auguri di Natale alla Curia romana e l’uso della fascia bianca con il proprio stemma papale, richiamato in oro, un dettaglio che non si vedeva da oltre un decennio. Questi gesti sembrano rispondere a un desiderio di riconciliare la Chiesa con le tradizioni che, negli ultimi anni, erano state in parte accantonate.
Leone XIV, che aveva già fatto il suo debutto pubblico sulla loggia il 8 maggio scorso, subito dopo l’elezione, conferma così un approccio che coniuga rispetto per il passato e attenzione alle aspettative dei fedeli. Dopo anni di sperimentazioni liturgiche, il Papa sembra aver compreso l’importanza dei simboli storici, accontentando chi attendeva un ritorno a una liturgia più solenne e riconoscibile.
Il Natale 2025 si chiude così con un messaggio chiaro: tradizione e continuità rimangono valori centrali del pontificato di Leone XIV, pronto a guidare la Chiesa con un occhio al passato e l’altro alle sfide del presente.
Leone XIV riporta la tradizione: Messa di Natale in notturna e ritorno del tronetto rosso
