LazioCrea, partita chiusa: la presidenza resta a Forza Italia. Sacco in pole, sfuma Iannarilli e si accende la partita per Alatri

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La presidenza di LazioCrea resta saldamente in quota Forza Italia. È questo l’orientamento ormai definito negli equilibri della maggioranza alla Regione Lazio, anche se manca ancora l’ufficialità sui nomi.
La società in house che affianca l’ente regionale nelle attività tecnico-amministrative e nei servizi di gestione e organizzazione delle attività di interesse pubblico rimarrà dunque sotto la sfera degli azzurri. Secondo le indiscrezioni che filtrano in queste ore, sarebbero tre i profili sul tavolo per la presidenza, tra i quali spicca quello del sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco.
La scelta finale spetterà al senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone, mentre la nomina formale sarà competenza del presidente della Regione Francesco Rocca.
Una decisione che di fatto chiude la porta all’ipotesi di una guida targata Fratelli d’Italia. Tramonta infatti l’opzione che vedeva protagonista Antonello Iannarilli, il quale continuerà a ricoprire il ruolo di commissario dell’Ater di Frosinone.
Ma la partita politica non finisce qui. Lo scenario apre inevitabilmente riflessioni sugli equilibri nei territori, in particolare ad Alatri. Non è escluso, infatti, che Iannarilli possa valutare una nuova candidatura a sindaco. La fascia tricolore, in passato, è rimasta un obiettivo mai raggiunto e il ritorno in campo potrebbe diventare una delle variabili politiche dei prossimi mesi.
Il tema si intreccia con un calendario elettorale particolarmente delicato. Tra circa quindici mesi, a giugno 2027, si voterà per le amministrative in diversi centri della Ciociaria, tra cui tre comuni sopra i 15mila abitanti: Frosinone, Alatri e Sora.
Nel capoluogo il centrodestra governa con il sindaco Riccardo Mastrangeli, mentre ad Latina l’amministrazione è guidata da Matilde Celentano. Assetti politici che difficilmente potranno essere messi in discussione senza rischiare ripercussioni sull’intera coalizione.
Non sono mancati momenti di tensione tra gli alleati, soprattutto con la Lega, ma il quadro generale impone cautela. Il 2027, infatti, sarà un anno chiave: oltre alle amministrative locali, andranno al voto anche Roma, Viterbo e Rieti, mentre sullo sfondo si avvicina anche la fine della legislatura nazionale, con possibili scenari di elezioni anticipate.
Per questo motivo Fratelli d’Italia, guidato in provincia di Frosinone dal parlamentare Massimo Ruspandini, dovrà valutare con attenzione ogni mossa. Rompere gli equilibri del centrodestra in questa fase appare un rischio che nessuno sembra disposto a correre.
Resta però una variabile: se Antonello Iannarilli decidesse davvero di scendere in campo per il Comune di Alatri, la responsabilità politica di una possibile frattura nella coalizione ricadrebbe inevitabilmente su di lui.
La partita, dunque, è solo all’inizio. E tra nomine regionali e future candidature locali, il centrodestra della Ciociaria si prepara a mesi di equilibrio delicato e scelte decisive.

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