Lazio, viabilità rurale: stanziati quasi 13 mln per le strade vicinali. Righini: «Un investimento strategico per agricoltura e territori»

GIANCARLO RIGHINI

La Regione Lazio punta con decisione sul rafforzamento della viabilità rurale, destinando quasi 13 milioni di euro alla manutenzione delle strade vicinali a uso pubblico. Nei giorni scorsi sono state infatti pubblicate le graduatorie finali dei due bandi promossi da Arsial, l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio, che mettono complessivamente a disposizione 12 milioni e 875 mila euro.
Si tratta di un intervento atteso da tempo sia dagli enti locali sia dal mondo agricolo, inserito nel programma previsto dalla legge regionale n. 22 del 2024. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la rete viaria nelle aree extraurbane, migliorando l’accessibilità alle aziende agricole, innalzando i livelli di sicurezza della circolazione e aumentando la qualità complessiva delle infrastrutture rurali.
I bandi prevedono due distinte linee di finanziamento. La prima riguarda la manutenzione straordinaria ed è rivolta agli enti pubblici: prevede lavori di riqualificazione, adeguamento e messa in sicurezza delle strade vicinali, spesso fondamentali per il collegamento tra aziende agricole, centri abitati e principali arterie di comunicazione. La seconda linea è invece dedicata alla manutenzione ordinaria, con interventi finalizzati a garantire la piena efficienza delle strade soggette a uso pubblico, contrastando dissesti, degrado del manto stradale e criticità legate alla sicurezza.
A sottolineare l’importanza della misura è l’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini, che evidenzia come il potenziamento della viabilità rurale rappresenti un investimento strategico non solo per il comparto agricolo, ma per l’intero equilibrio economico e sociale delle aree interne. «Strade più sicure ed efficienti – spiega – significano minori costi di trasporto, maggiore competitività per le imprese agricole e una migliore qualità della vita per chi vive e lavora nelle campagne».
Un’azione concreta, dunque, che punta a ridurre le storiche carenze infrastrutturali delle zone rurali del Lazio, favorendo sviluppo, sicurezza e coesione territoriale

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