La Regione Lazio e Arsial – Agenzia regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio – tornano protagoniste alla “Fieracavalli 2025”, la più importante manifestazione internazionale dedicata al mondo equestre, in programma a Verona fino a domenica 9 novembre.
L’evento prevede la partecipazione di 2.200 cavalli e l’attesa di oltre 140mila visitatori provenienti da 60 Paesi. Il Lazio rientra quest’anno con una collettiva regionale coordinata da Arsial, per raccontare la forza, la grazia e la storia delle razze equine autoctone e il valore economico di una filiera in crescita.
In uno spazio istituzionale di 200 metri quadrati, quattordici realtà del territorio – tra allevatori, università agrarie, artigiani e associazioni – offriranno ai visitatori un viaggio all’interno del mondo ippico, con dimostrazioni, attività divulgative e momenti di incontro.
Per il secondo anno consecutivo, nel Gran Galà d’Oro – uno degli eventi di punta della kermesse – l’Associazione Cavalieri Allevatori del Cavallo Tolfetano di Cottanello rappresenterà il Lazio con una spettacolare coreografia di oltre 50 cavalli.
In totale, oltre 100 cavalli provenienti dal Lazio saranno presenti a “Fieracavalli 2025”, a conferma della vitalità e della qualità del comparto regionale.
«La presenza del Lazio a Fieracavalli 2025 – ha affermato Giancarlo Righini, assessore all’Agricoltura e alla Sovranità alimentare della Regione Lazio – rappresenta un segnale concreto della nostra attenzione verso un comparto che unisce tradizione, economia e tutela del territorio. Il cavallo, nelle sue diverse razze e funzioni, è parte integrante della nostra identità rurale e della nostra biodiversità agricola. Attraverso Arsial e le tante realtà presenti a Verona, vogliamo valorizzare il lavoro degli allevatori, promuovere la qualità delle produzioni regionali e sostenere un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità, sull’innovazione e sul legame profondo con le nostre comunità. Il Lazio è una terra che galoppa verso il futuro, nel rispetto delle sue radici e della ricchezza naturale che la contraddistingue».
«Il Lazio è una delle regioni più ricche di biodiversità equina e di professionalità nel settore – ha dichiarato Massimiliano Raffa, presidente di Arsial -. Il comparto equino nel Lazio conta oltre 55mila equidi, pari a circa il 12% del totale nazionale, con una crescita del +39% nell’ultimo decennio. Sono più di 270 gli allevamenti e i centri ippici attivi, con circa 5mila addetti diretti e indiretti e un indotto economico complessivo stimato in circa 300 milioni di euro l’anno».
