“Nella provincia di Latina si sono registrati, al momento, 4 casi di Chikungunya: 2 certi e 2 probabili”. Il dato è stato comunicato dalla Asl di Latina in una nota pubblicata sul proprio sito. “Dopo i casi registrati e sulla base della circolare del Ministero della Salute, il Sindaco del Comune di Latina è già stato informato per competenza. Si sta provvedendo ad informare tutti i sindaci della Provincia affinché predispongano le azioni per eventuali interventi di disinfestazione in caso vengano accertati casi”.
Avviate le raccolte straordinarie di sangue in tutta Italia. Cns (Centro Nazionale Sangue) dichiara: “E’ maxiemergenza, al momento, il fabbisogno aggiuntivo stimato è di 200-250 sacche al giorno. Tutte le Regioni – sottolinea il Cns – anche quelle a loro volta in difficoltà nella raccolta, hanno dato la loro disponibilità a contribuire alla compensazione”.
Nella giornata di giovedì 14 settembre, si sono appurati altri dieci nuovi casi di Chikungunya nel Lazio, quasi tutti provenienti da Anzio. Da dieci Regioni italiane sono arrivate quasi 1000 sacche di sangue per sopperire al deficit di donazioni. A Roma resta alta l’allerta sulla presenza delle zanzare tigre, gli insetti attraverso i quali è possibile contrarre la Chikungunya. E mercoledì la sindaca Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza “per contrastare l’emergenza sanitaria” non solo “su suolo pubblico, ma anche su quello privato”.L’Istituto superiore di sanità definisce la Chikungunya come una malattia virale, trasmessa dalla puntura di zanzare infette, che può provocare febbre acuta e sintomi simili all’influenza.Chikungunya, sintomi ed evoluzione.
La Chikungunya ha un periodo di incubazione che va dai 3 ai 12 giorni, dopo i quali cominciano a comparire sintomi molto simili a quelli influenzali come febbre alta, brividi, mal di testa, nausea, vomito; particolari sono le intense artralgie, cioè dolori articolari, da cui deriva il nome dell’infezione. Chikungunya, infatti, in lingua swahili, significa “ciò che curva” o “contorce”. I dolori sarebbero tali, secondo l’Istituto superiore di sanità, da limitare in maniera importante i movimenti dei pazienti e possono persistere anche per mesi. Le complicazioni possono essere di natura emorragica e, soprattutto nei bambini, neurologica, anche se l’Istituto superiore di sanità sottolinea come questa eventualità sia da considerare rara. Ancora più rari sarebbero i casi in cui la Chikungunya può risultare fatale. Luca Reale
