L’Assunzione di Maria al Cielo

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Di Antonio Cristian Tanzilli. Per la valorizzazione dei Santi

La solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, celebrata ogni anno il 15 agosto, è una delle feste mariane più amate e sentite dal popolo cristiano. Essa proclama una verità di fede secondo la quale Maria, Madre di Gesù, al termine della sua vita terrena, fu assunta in anima e corpo nella gloria del Paradiso, partecipando così in modo unico alla risurrezione del suo Figlio.
Questo mistero fu proclamato dogma di fede da Papa Pio XII il 1º novembre 1950, con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus. In essa si afferma che «l’Immacolata Madre di Dio, sempre Vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».
L’Assunzione non è soltanto un privilegio straordinario riservato a Maria, ma un segno di speranza per tutti i cristiani: in Lei, la Chiesa contempla l’immagine di ciò che ciascun credente è chiamato a diventare alla fine dei tempi. Maria, prima discepola e Madre della Chiesa, precede e accompagna il cammino dei fedeli verso la pienezza della vita eterna.
Le origini della festa sono antiche: già nel V secolo la Chiesa d’Oriente celebrava la Dormitio Virginis, la “Dormizione” di Maria, che presto si diffuse anche in Occidente, trasformandosi nella festa dell’Assunzione. Oggi essa è celebrata con processioni, preghiere e momenti di festa popolare, unendo fede e tradizione.
Guardando a Maria assunta in Cielo, i cristiani sono invitati a vivere nella speranza, sapendo che la meta ultima è la comunione piena con Dio. Maria è segno di consolazione, Madre che attende i suoi figli, e Regina che già intercede per noi nella gloria del suo Figlio.
> “O Vergine Maria, assunta nella gloria del Cielo, guida i nostri passi verso la gioia eterna e rendi il nostro cuore simile al tuo.”.

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