LA STORIA – Arpino, il cane di Vincenzino adottato in Austria (FOTO)

Gigi........

Era finito in canile il 6 agosto del 2018, accalappiato poche ore dopo che il suo padrone era stato ricoverato in ospedale. Nei giorni scorsi lo hanno adottato. In Austria.Gigi è un Amstaff, gli ultimi due anni li ha trascorsi nel canile Recchia, solida struttura di Arpino. Il suo proprietario, Vincenzo Rea, per tutti Vincenzino, lo aveva acquistato un paio d’anni prima. Vincenzino, storico personaggio della città di Cicerone, si è spento a 57 anni in una struttura sanitaria di Cassino, lo scorso maggio, il suo molossoide era destinato in una gabbia di pochi metri quadrati per tutta la vita.

Passione ed impegno

Poi, grazie ai contatti di Natalia Loyola, è partita l’iniziativa a lieto fine. Se ne è occupata l’associazione ferentinate Ekospet onlus, guidata da Annarita Portieri. Una realtà che da anni si occupa, a titolo gratuito, di affidare in adozione i cani ospiti non solo del canile Recchia, ma anche di altre strutture simili in provincia di Frosinone.

Dall’abitazione al box

‘Gigi – spiega una nota – è entrato al canile sanitario di Mara Iafrate in seguito all’accalappiamento presso l’abitazione di Vincenzino per poi essere trasferito, dopo tutti i controlli sanitari previsti dalla Asl veterinaria di Sora, al canile Recchia il 30 agosto 2018. Qui grazie al lavoro di Giulia Tomei, operatrice del canile, grazie a diverse volontarie e soprattutto alla Ekospet onlus, Gigi è uscito grazie all’adozione di Valentina il 2 settembre 2020. Da prassi – si aggiunge – prima di rendere effettiva l’adozione si aspetta un periodo più o meno lungo di circa un mese per verificare che il cane sia a suo agio nella nuova famiglia e che non presenti problemi. Per fortuna Gigi è molto a suo agio’.

L’amora di Valentina

Valentina, la ragazza romana che l’ha adottato, è entusiasta. E’ lei a raccontare l’ultima parte della storia: ‘Ho visto Gigi la prima volta in canile il 12 Giugno. La prima reazione è stata meraviglia e rispetto allo stesso tempo. Gigi è un Amstaff abbastanza grande, una razza oggetto di molti pregiudizi che riempie i canili da decenni ormai. Ho sempre voluto un cane molossoide, mi affascina la razza e sopratutto volevo mostrare alla gente che non sono cani pericolosi ma anzi, affettuosi compagni di vita. Gigi ha 4 anni – prosegue Valentina – due di questi vissuti con un signore di Arpino (Vincenzino, ndr) e due nel canile. Dopo essere tornata in Austria dove vivo, non riuscivo a togliermelo dalla testa’.

La decisione

‘Così decisi di adottarlo, costi quel che costi. Gigi non era proprio un cane tranquillo in box. Una volta preso confidenza con una persona è un orsacchiotto ma fino ad arrivare a quel punto, fino a conquistare la sua fiducia ci sono voluti 17 giorni, 5080 chilometri e tanta, tanta pazienza. Dopo la prima settimana – racconta la giovane – potevo vedere i primi passi in avanti. Non mi abbaiava più quando arrivavo in canile, potevo accarezzarlo tra le sbarre e dopo poco tempo stare insieme nello sgambatoio mentre lui era libero. Giorno dopo giorno, progresso dopo progresso, salsiccia dopo salsiccia è arrivato l’ok dal team del canile: Giulia, Alessandra, Rosalia, Laura, dell’associazione Ekos Pet Onlus e dal veterinario Roberto Scarcella.

Il viaggio

‘Il 3 settembre Gigi ha lasciato il canile, l’Italia e si è trasferito in Austria con me. Viviamo da 3 settimane nella campagna di Salisburgo dove Gigi va alla scuola per cani per imparare a socializzare con i suoi simili, si gode le passeggiate in campagna, nei boschi, ruscelli e laghi. È padrone di due divani, un letto e un grande giardino. Adora ogni persona che gli regala uno sguardo amichevole, mi accompagna al lavoro e si intrufola nei cuori di ogni persona che gli dona una carezza o un biscotto. Si gode la vita come ogni cane dovrebbe fare’.

L’appello

‘La mia storia è per tutte le persone che come me sono affascinate da questi cani ma hanno paura per i tanti pregiudizi e menzogne sugli esemplari di questa razza. Adottate! Svuotate i canili e riempite le vostre vite di sguardi fedeli, risate, coccole e soprattutto di un amore incondizionato. Ringrazio di cuore tutte le persone che mi hanno supportato e fatto coraggio: mamma, papà, Giulia, Alessandra, Rosalia, Laura, Annarita e Roberto. Avete tutti reso possibile l’adozione di Gigi. Grazie!’

Lu

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