La Madonna di Canneto Regina della Val di Comino e Patrona della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, origini e storia del culto

madonna di canneto settefrati
DI ANTONIO TANZILLI – Il culto della Madonna di Canneto affonda le sue radici in un’antica tradizione popolare che ha attraversato i secoli, portando speranza e devozione a generazioni di fedeli. Il Santuario si trova nella suggestiva Valle di Canneto, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, nel territorio del comune di Settefrati (FR).
Secondo la leggenda, una statua della Vergine fu rinvenuta da un pastore tra i canneti lungo il fiume Melfa. Il pastore tentò di portarla via, ma la statua divenne inspiegabilmente pesante, segno che la Madonna desiderava rimanere in quel luogo. Da quel momento, nel cuore dei monti, cominciò a crescere la devozione mariana.
Il Santuario
L’attuale Santuario di Santa Maria di Canneto è una basilica minore, ricostruita più volte nei secoli. L’edificio attuale risale alla metà del Novecento, ma conserva elementi più antichi e testimonianze di secolare pietà popolare. È meta di pellegrinaggi continui, specialmente durante la novena e la festa dell’Assunta, il 15 agosto.
Ogni anno migliaia di pellegrini, spesso a piedi da diversi paesi della diocesi e da altre regioni, si recano al santuario in segno di penitenza, gratitudine o supplica. Celebre è la tradizionale “calata” dei pellegrini dalla montagna, accompagnata da canti, preghiere e fiaccolate notturne.
 
Devozione popolare
La Madonna di Canneto è venerata come “Madonna nera”, poiché la statua lignea, di colore scuro, raffigura Maria con il Bambino in braccio, in un atteggiamento di dolcezza e protezione. È invocata come protettrice dei malati, dei viandanti, dei poveri e delle famiglie.
Le parrocchie della diocesi custodiscono copie della statua e ne celebrano con solennità la memoria durante l’anno liturgico. La devozione a Maria di Canneto unisce fedeli di ogni età e condizione, rendendola un autentico simbolo di identità spirituale per l’intero territorio.
 
Patrona della Diocesi
Il 1° maggio 2024, S.E. Mons. Gerardo Antonazzo, vescovo della diocesi, ha proclamato ufficialmente Santa Maria di Canneto come patrona della Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, riconoscendo il valore spirituale e pastorale che il culto mariano ha sempre avuto per le popolazioni locali.
Questa proclamazione ha rafforzato il legame tra le comunità e il Santuario, incoraggiando una riscoperta della spiritualità mariana come cammino di fede, conversione e fraternità. Canneto è oggi non solo un luogo di culto, ma un cuore vivo di incontro tra Dio e il suo popolo.
Il Santuario di Canneto continua a essere un faro di speranza per il popolo della Valle di Comino e per tutta la diocesi. Maria, madre tenerissima e accogliente, accompagna i fedeli nel cammino della vita, indicando sempre suo Figlio Gesù come via, verità e vita.

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