Isola del Liri – Quadrini isolato? FdI blinda Di Stefano

massimiliano quadrini e luca di stefano

Per il sindaco di Isola del Liri, Massimiliano Quadrini, il clima politico si fa sempre più complicato. Nel suo nuovo approdo in Fratelli d’Italia l’accoglienza sarebbe stata tutt’altro che calorosa e, fuori dai confini della sua città, starebbe crescendo un vero e proprio fuoco di sbarramento politico diretto sia verso Frosinone che verso Roma. Paradossalmente, a respirare un’aria meno pesante sarebbe invece il suo assessore Stefano Vitale. Il motivo è politico: il Partito Democratico difficilmente potrebbe permettersi una rottura netta soltanto a Isola del Liri, mentre continua a governare in altri territori proprio con gli alleati vicini a Quadrini.
La giornata di lunedi viene letta da molti come un segnale chiarissimo. Nel Municipio di Sora, sede lavorativa dello stesso Quadrini, si è tenuto un incontro dal forte peso politico. Accanto al sindaco e presidente della Provincia Luca Di Stefano c’era infatti buona parte dello stato maggiore provinciale di Fratelli d’Italia: dall’assessore regionale Fabrizio Ghera, vicino all’area di Fabio Rampelli, fino alla consigliera regionale Savo e a Daniele Maura.
Ufficialmente l’occasione era quella per celebrare un finanziamento regionale da 5 milioni di euro ottenuto grazie alla giunta guidata dal presidente Francesco Rocca. Ma dietro la fotografia istituzionale si sarebbe mosso molto altro. Secondo diverse letture politiche, l’incontro avrebbe sancito una doppia operazione: da un lato tracciare una linea di contenimento attorno a Quadrini, dall’altro consolidare la strada verso il bis amministrativo di Luca Di Stefano nel capoluogo provinciale.
Sul tavolo, inevitabilmente, anche gli equilibri futuri in vista delle Regionali. E la coppia politica formata da Savo e Maura oggi appare decisamente rafforzata, soprattutto nell’area del sorano. Nel frattempo prende quota anche l’ipotesi di una riconferma per il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, sostenuto dalla Lega. Gli “azzurri” sembrano invece concentrati sugli equilibri di Latina, mentre il Partito Democratico appare orientato a non rompere gli assetti di governo locali. Una scelta pragmatica: alzare troppo il livello dello scontro significherebbe rinunciare a numerosi spazi di potere amministrativo tra Sora e Frosinone.

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