Da poco tempo, ad Isola del Liri, è stata affissa una targa sulla ringhiera del Museo della Civiltà della Carta e delle Telecomunicazioni che ha subito destato vivace indignazione. «Quando ho visto quella targa ho faticato a crederci. Non credevo arrivassero a tanto. – Esordisce così Enzo Peticca, segretario di Destra Sociale a Isola del Liri, alla visione della targa affissa sulla ringhiera dell’ex cartiera Lefebvre – In linea con il loro modo di deturpare non solo la città ma anche la memoria storica che essa detiene, sulla targa si sono limitati a scrivere “Ex Cartiera del Fibreno Lefebvre”. Giustamente non potevano scrivere “MUSEO DELLA CIVILTA’ DELLA CARTA E DELLE TELECOMUNICAZIONI” e quindi dare il giusto riconoscimento ad un patrimonio dal valore inestimabile in quanto tutti sanno che i progetti interamente finanziati dall’unione europea e dalla Regione Lazio furono totalmente abbandonati dopo la caduta dell’allora sindaco Bruno Magliocchetti. – Aggiunge poi Peticca – La totale capacità di cancellare la memoria storica di Isola del Liri da parte dei nostri amministratori mi lascia sempre più rammaricato, perché cambiano i soggetti o meglio si avvicendano ma lo scopo è sempre lo stesso: far cadere nel dimenticatoio tutto ciò che la destra con vivo impegno aveva fatto per rendere grande la città di Isola del Liri, una città che un tempo non troppo lontano era definita ‘Salotto della Ciociaria’ e se prima avevamo qualche dubbio ora ne abbiamo la certezza.»
COMUNICATO STAMPA
Isola del Liri, Peticca (Destra Sociale): “L’amministrazione ha la capacità di cancellare la memoria storica”
