Isola del Liri (FR) – Petizione Museo della Carta: L’amministrazione comunale tace e la Regione Lazio non ritrova le carte

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Emergono inquietanti responsabilità dalla indagine svolta dalla Commissione Europea sulla vicenda del Museo di Archeologia Industriale e della Carta di Isola del Liri.
La petizione popolare, promossa dall’esponente locale di Destra Sociale Isolana – portavoce di Fratelli d’Italia Enzo Peticca e portata all’attenzione di Bruxelles, oltre a chiedere un contributo per il completamento dell’opera simbolo storico dell’industrializzazione della città delle cascate, rimarcava la necessità di istituire una Commissione che indagasse sulla vicenda dell’ Ex Cartiera Lefebvre – Museo Italiano di Archeologia Industriale e della Carta inquanto, tale opera, non vide mai la sua finalizzazione dopo l’insediamento nel palazzo comunale di via San Giuseppe dell’attuale sindaco della città delle cascate Vincenzo Quadrini. La sua amministrazione non diede continuità al progetto, ottenuto dalla precedente giunta Magliocchetti – con un importo complessivo quantificato in circa 8 miliardi di lire a valere sui fondi strutturali europei di cui l’80% a fondo perduto – , e non presentò la richiesta di un ultimo finanziamento che sarebbe stato sicuramente concesso sia dall’Unione Europea che dalla Regione Lazio trattandosi di lavori di completamento. Gli amministratori comunali, nel 2000, decisero di abbandonare il progetto, lasciando a tutt’oggi l’antica cartiera allo stato di rudere.
Nel resoconto inviato al firmatario della petizione, Bruxelles scrive testuali parole: “I SERVIZI DELLA COMMISSIONE HANNO INVIATO UNA RICHIESTA ALL’ATTUALE AUTORITÀ DI GESTIONE DELLA REGIONE LAZIO LA QUALE HA RISPOSTO CHE, VISTO IL LUNGO TEMPO TRASCORSO DAGLI ANNI 1994 – 1999, NON È STATO POSSIBILE RECUPERARE ALCUN DOCUMENTO AMMINISTRATIVO COLLEGATO AL PROGETTO CUI FA RIFERIMENTO IL FIRMATARIO. L’AUTORITÀ DI GESTIONE, TUTTAVIA, HA INDICATO CHE IL PROGETTO ERA CONSIDERATO COME COMPLETATO POICHÉ NON ERA STATO ESEGUITO ALCUN RECUPERO FINANZIARIO (COME POTREBBE ACCADERE COME CONSEGUENZA DI UN MANCATO COMPLETAMENTO DEL PROGETTO). L’AUTORITÀ DI GESTIONE HA INOLTRE CHIESTO INFORMAZIONI ALL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE COMUNALE CIRCA LO STATO DI AVANZAMENTO DEL PROGETTO. AD OGGI, I SERVIZI DELLA COMMISIONE, NON HANNO RICEVUTO ALCUNA INFORMAZIONE CIRCA UNA EVENTUALE RISPOSTA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.”
Duro l’attacco del portavoce locale di Fratelli d’Italia Enzo Peticca che al riguardo dichiara: 《È imbarazzante ciò che è emerso dalle indagini della commissione europea. Spariscono le carte come se nulla fosse. E se fosse crollato un ponte stradale di competenza regionale costruito 20 – 30 anni fa ad Procuratore della Repubblica cosa avrebbero risposto? Che non ritrovando le carte doveva andare a fiducia sul fatto che era in buono stato e costruito bene perché se no avrebbero chiuso prima la tratta stradale? Ma siamo al ridicolo proprio. E un’amministrazione comunale che si concede il lusso di non rispondere poi è veramente una cosa vergognosa. Questi sarebbero i professionisti, i cristallini. Non ci fermeremo qui. Questa vicenda andrà sicuramente avanti perché lo dobbiamo ai molti cittadini che firmarono la petizione ma sopratutto lo dobbiamo alla città che non merita questa classe politica. – aggiunge poi il Peticca – Ricordo a me stesso che le uniche persone che compongono l’attuale minoranza in consiglio comunale e che vennero a firmare la petizione furono Mauro Tomaselli ed Angela Mancini. Gli altri (Di Pucchio-Trombetta-Scala-Caringi-Altobelli) né vennero al banchetto a firmare né fecero pervenire nei giorni successivi una qualsiasi manifestazione di interesse.》

Si prevedono importanti sviluppi anche rispetto ad eventuali responsabilità amministrative, quelle politiche sono già fin troppo evidenti.
Nel resoconto della Commissione Europea emerge poi un’altro dato importante, una bacchettata alla Giunta Zingaretti: “INFINE LA COMMISSIONE OSSERVA CHE IL PROGRAMMA OPERATIVO DEL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE (FESR) DELLA REGIONE LAZIO 2014 – 2020 NON INCLUDE ALCUN SOSTEGNO AI MUSEI.” Un vero peccato.
Luca Reale

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