Isola del Liri: Carnevale tra caos e pericoli, l’ira delle mamme

SevenCat16
DI AUGUSTO D’AMBROGIO.
Doveva essere una giornata di festa per i bambini, ma si è trasformata in un pomeriggio di rabbia e preoccupazione per le mamme di Isola del Liri. Il Carnevale in piazza, che avrebbe dovuto garantire spensieratezza e sicurezza ai più piccoli, ha invece messo in luce gravi lacune organizzative e gestionali da parte dell’amministrazione comunale.
 
Due figuracce in una sola manifestazione
Non solo l’evento è apparso privo di una vera e propria gestione, ma ha anche evidenziato una pericolosa mancanza di attenzione alla sicurezza. Nel primo pomeriggio di ieri, centinaia di ragazzini si sono riversati in piazza per festeggiare, ma incredibilmente il Vicolo Roma è rimasto aperto al traffico. Un dettaglio non da poco, che ha scatenato l’ira delle mamme, preoccupate per l’incolumità dei loro figli.
Dopo una raffica di telefonate agli amministratori e alla polizia locale, senza ottenere una risposta immediata, alcune madri hanno deciso di prendere l’iniziativa: hanno provato loro stesse a chiudere il vicolo. Ma sorpresa! Le transenne erano legate e inutilizzabili, costringendo i presenti a gestire manualmente il traffico. Solo alle 15.30 è comparsa una transenna in via Verdi, quando ormai il danno era fatto.
I dissuasori? Un investimento inutile
Come se non bastasse, l’evento ha riportato l’attenzione su un altro nodo dolente: i famosi dissuasori meccanici da 69.000 euro. Pagati a caro prezzo, sono da tempo un simbolo di inefficienza: continuamente guasti e sottoposti a costosa manutenzione, il giorno del Carnevale sono rimasti abbassati come sempre, rendendo ancora più caotica la gestione della viabilità.
Il solito copione: errori e silenzi
Di fronte alle proteste dei genitori, la risposta dell’amministrazione è stata la solita: il silenzio o, peggio, l’indifferenza. Nessuna spiegazione, nessuna assunzione di responsabilità, solo la solita attitudine a minimizzare le critiche. A Isola del Liri, sembra valere una sola regola: “Guai a chi si lamenta”.

Ma fino a quando i cittadini dovranno accettare questa gestione approssimativa? E soprattutto, cosa sarebbe successo se un bambino fosse stato investito? La sicurezza pubblica non può essere lasciata all’improvvisazione.

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