Per fare la spesa le famiglie accedono all’Emporio dove possono trovare sia generi alimentari sia prodotti per l’igiene personale e della casa. Il budget di punti va gestito dalla famiglia e quindi diventa uno strumento educativo e di responsabilizzazione. L’aiuto è a tempo determinato per evitare assistenzialismo e accompagnare le persone all’autonomia. Gli operatori e i volontari dell’Emporio analizzano gli acquisti e aiutano a “spendere” i punti al meglio.
“L’emporio unisce un concetto di rete e consapevolezza”, ha affermato Don Alfredo Micalusi, parroco di Sant’Erasmo.
“Questo luogo è risposta all’appello dell’arcivescovo a costruire spazi di prossimità in questo tempo difficile”, ha continuato Don Carlo Lembo, parroco di Santa Teresa e della Madonna del Carmine.
L’Arcivescovo Luigi Vari dopo aver benedetto l’inizio dell’attività ha spiegato la scelta del nome dell’Emporio: “In cambio dell’ospitalità offerta da Sarepta al profeta Elia, Dio ha moltiplicato la farina e l’olio della vedova fino al termine della siccità”.
Presente anche il sindaco di Formia Paola Villa che ha dichiarato: “L’apertura dell’emporio è un ulteriore segno di comunità, esempio di rete e di condivisione che porta a conoscere realtà del nostro territorio e a essere di conseguenza più operativi e collaborativi”.
COMUNICATO STAMPA
