Una brezza leggera scuote i pannelli solari di InSight sbarcata dieci giorni fa su Marte. Soffia da nord-ovest verso sud-est alla velocità da cinque a sette metri al secondo. Ed è stata registrata. Un audio su You Tube ce la fa sentire rendendo più familiare la vuota distesa del Pianeta Rosso. “Un regalo imprevisto” ha commentato Bruce Banerdt, lo scienziato a capo della missione al Jet Propulsion Laboratory della Nasa a Pasadena. Gli strumenti a bordo della sonda americana sono stati concepiti proprio per rilevare i movimenti ai quali la sonda è soggetta, a partire, prima di tutto, da eventuali terremoti che possono far vibrare il veicolo sulle sue gambe. E’ appunto la prima volta che una sonda è dotata di un sismometro che è stato realizzato dall’agenzia spaziale francese Cnes. Non è stato facile costruirlo e provare la sua efficacia prima di farlo volare lassù. Infatti è stato causa del rinvio del lancio della sonda di due anni. E’ la prima volta che si ascolta il vento marziano finora raccontato soltanto dalla fantascienza. Le sonde in orbita marziana e i rover a terra ci hanno mostrato le imponenti tempeste di sabbia che avvolgono la superficie: l’ultima ha fatto tacere per sempre il rover Opportunity sbarcato nel 2004. Ma finora mai si era ascoltato il suono del soffio che scuote l’aria di anidride carbonica.Il rilievo del vento è avvenuto grazie a un sensore di pressione installato sul veicolo e, appunto, al sismometro che ha registrato i piccoli spostamenti dei pannelli di celle solari circolari di 2,2 metri di diametro sistemi ai lati della sonda. Il sismometro SEIS (formato da due set di rilevatori) è ancora sulla piattaforma superiore di InSight in attesa che il braccio robotizzato, ormai disteso e impegnato nei primi test di funzionalità, non lo prelevi adagiandolo al suolo, la sua destinazione definitiva per cogliere le vibrazioni del suolo. SEIS è dotato di due sensori di vibrazioni fabbricati dall’Imperial College di Londra e sono appunto questi che hanno misurato il movimento dei pannelli trasmettendoli al sismometro. E cogliendo come si piegavano sollecitati dal vento gli strumenti sono stati in grado di determinare persino la direzione in cui soffiava.
Foto e fonte Cor. Sera
