Il pranzo di pesce al ristorante finisce male: «Vomito e dissenteria, scene apocalittiche». Cos’è accaduto

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Vanno a pesca di tonni e si riuniscono per mangiarli, ma il pranzo a Gubbio finisce nel peggiore dei modi. I membri di una società di pesca sportiva, sono rimasti vittime di un attacco di dissenteria acuta. In molti, dopo aver consumato il pesce auto-pescato, probabilmente crudo, hanno dovuto fare i conti con diarrea e vomito e hanno avuto bisogno dei soccorsi. La vicenda è poi diventata un caso social, con audio e foto che hanno cominciato a circolare su Facebook e su WhatsApp. E c’è chi parla di “fake news”. Cosa è successo.
Il pranzo incriminato risalirebbe a circa un mese fa. Alcuni audio, diventati virali sui social, descrivono l’accaduto. «Scene apocalittiche», si sente nella registrazione. Una società di pesca sportiva si sarebbe riunita in un ristorante del centro a Gubbio per mangiare i tonni pescati (e sfliettati altrove), ma qualcosa è andato storto.Quando il pranzo stava per concludersi, molti membri del gruppo, formato da circa 40 persone, hanno accusato nausea e forte mal di stomaco, che poi è sfociato in un attacco di diarrea acuta. Qualcuno è uscito fuori per vomitare, qualcun altro è scappato in bagno. Panico tra i presenti, che hanno chiamato i soccorsi. Tutto vero, o una bufala nata sul web? Diverse fonti hanno confermato l’accaduto, seppur con ricostruzioni diverse. Sui social la storia di Gubbio ha scatenato ilarità e interesse, tanto da entrare in tendenza su Twitter. Quel che è certo è che il ristorante in questione ha solamente prestato la location, mentre il cibo è stato portato e trattato dagli stessi consumatori. (Leggo) – foto archivio

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