Il Lunedì Santo: silenzio, preparazione e amore che si dona

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DI ANTONIO CRISTIAN TANZILLI PER LA VALORIZZAZIONE DELLA FEDE CATTOLICA.

Il Lunedì Santo segna l’inizio intenso e profondo degli ultimi giorni del cammino quaresimale, introducendo i fedeli nel cuore della Settimana Santa. Dopo l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme nella Domenica delle Palme, la liturgia cambia tono: dalla festa si passa alla riflessione, dal clamore al raccoglimento.
In questo giorno, la Chiesa ci invita a contemplare alcuni episodi significativi della vita di Gesù Cristo, in particolare il gesto dell’unzione a Betania. Il Vangelo racconta di Maria, sorella di Lazzaro, che cosparge i piedi del Signore con un profumo prezioso, asciugandoli con i suoi capelli. Un gesto semplice ma carico di significato: amore puro, umiltà e riconoscimento della divinità di Cristo.
Il Lunedì Santo è quindi un giorno che parla al cuore. È un invito a fermarsi, a entrare nel silenzio e a prepararsi interiormente al mistero della Passione. Non è ancora il dolore del Venerdì Santo, ma è già l’ombra della croce che si avvicina.
Nella vita quotidiana, questo giorno può diventare occasione per:
riflettere sui propri gesti di amore e gratuità
riscoprire il valore delle piccole attenzioni
avvicinarsi alla preghiera con maggiore profondità
Il profumo versato da Maria riempie tutta la casa: è l’immagine di un amore che non si trattiene, che si dona senza misura. Così il Lunedì Santo ci insegna che la vera fede non è fatta solo di parole, ma di gesti concreti, spesso silenziosi, ma pieni di significato.
In questo tempo santo, ogni credente è chiamato a preparare il proprio cuore, affinché possa accogliere pienamente il mistero della morte e risurrezione di Cristo.
Un giorno di silenzio, ma anche di amore che parla.

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