Manca poco ormai, all’ ultimo capitolo della vicenda di Serena Mollicone. Serena era una ragazza come tante, semplice, acqua e sapone, piena di sogni di progetti, come è giusto che sia per una ragazza poco più che adoloscente. Domani ci sarà l’ udienza preliminare, e il giudice avrà l’ incombenza di decidere se ad uccidere Serena siano stati i Mottola. Serena è figlia di tutti noi, è nostra sorella, è nostra cugina. Ora vogliamo guardare questa storia con occhi diversi, con gli occhi di un padre. Papà Guglielmo ha lottato tanto per ottenere giustizia. Giustizia, chissà se ancora sappiamo cosa vuol dire? Guglielmo ora lotta per se stesso, per riuscire finalmente a vedere gli assassini di sua figlia in galera, e lo fa da un letto di ospedale, dove cerca di vincere la sua battaglia personale per la vita. Ora non resta che sperare. Sperare che venga scritta davvero la fine di questa storia e che gli assassini di Serena abbiamo un nome e un volto, perché Serena era figlia di tutti noi, era nostra sorella, Serena era ed è tutti noi …
Il grido è unanime: GIUSTIZIA PER SERENA
