Le dichiarazioni degli ultimi giorni espresse dal Consigliere Santoro costringono il partito di FdI di Alatri a chiarire, nella massima trasparenza.
La coordinatrice Raffaella Conti: “Siamo lieti di constatare che il finalmente il consigliere comunale Santoro abbia rotto il silenzio stampa per spiegare – a modo suo intendiamoci – i motivi che lo avrebbero portato a lasciare Fratelli d’Italia e quindi il “meritevole” passaggio alla Lega.
Quando il consigliere parla di “confronto sistematicamente mortificato” forse avrebbe dovuto almeno approcciare un dialogo, invece ha preferito sgattaiolare per timore di un confronto aperto e certamente acceso, ma si sa la politica è anche questo. Ha optato, evidentemente, per la linea della divergenza dal partito a cui deve tutto, ma che per motivi facilmente intuibili non gli avrebbe concesso ciò che invece la Lega si è apprestata prontamente a concedere. Fdi ad Alatri non è un partito chiuso, ma lavora ed amministra nel segno della legalità, della serietà e soprattutto della competenza, parliamo dello stesso schieramento che ha consentito a questa amministrazione di giungere a fine mandato. Non è mai stato un segreto il malessere del consigliere, fin dal mancato obiettivo delle provinciali, in cui la stessa amministrazione preferì, forse, sostenere Pizzuti alla sua. Ma lo stesso Pizzuti non è riuscito ad ottenere lo scranno. Da quel momento, ogni decisione amministrativa, presa nel solo scopo di garantire continuità a questa amministrazione, è stata affossata dallo stesso Santoro. Oggi, questo dichiara la sua appartenenza all’amministrazione, quindi alla Lega, con la promessa di un qualche ““ristoro”. Il medesimo che aveva ricevuto da FdI: l’assessorato”.
Le parole dell’On. Antonello Iannarilli: “ Innanzitutto faccio un in bocca al lupo al consigliere, in seconda battuta preme ristabilire la verità su alcuni passaggi. All’inizio dell’attuale legislatura sono state effettuate alcune scelte circa impegni presi, per i quali non si è mantenuta fede da parte della maggioranza e dello stesso partito, di cui faccio parte. La regola che ci siamo imposti, però, è stata quella di scalare la lista in base alle opportunità per mantenere un equilibrio all’interno della stessa maggioranza. Esempio lampante è ciò che è avvenuto con la mia persona: incomprensioni anche di un peso rilevante, che però non mi hanno portato ad abbandonare il partito, anzi, ne è nato un confronto acceso, ho atteso nella massima tranquillità, perché il tempo si sa è galantuomo, come recita la celebre citazione. Il Consigliere Santoro è stato designato Assessore ai Servizi Sociali. Un elemento giovane, con poca esperienza che per circa due anni ha operato senza condividere nulla con il partito, nonostante si stia parlando di un Comune di 30.000 abitanti. Inoltre, è indispensabile far notare che non è accettabile che un Assessore si dimetta senza alcun tipo di accordo o confronto con il proprio partito. Pertanto, successivamente a questa decisione è entrato il primo dei non eletti, ossia, Giorgio Tagliaferri. Attraverso intense trattative, FdI è riuscito ad ottenere, a seguito di rimpasto, una delle deleghe più importanti: l’Urbanistica ed un altro assessore. Si tratta della rinuncia di una precedente nominata che, in quanto donna, poteva essere sostituita soltanto da una quota omologa. Tutto ciò è successo alla luce del sole e nella massima trasparenza. Nessuno ha svilito il mandato del consigliere Santoro e assolutamente nessuno ha chiesto le sue dimissioni. Ha, infatti, un assessorato nelle sue mani da ben tre anni. In questo lasso di tempo, tra l’altro, la presenza alle riunioni è stata sporadica, con una conseguente carenza di informazioni riguardo il lavoro svolto. Chiarito ciò, preferisco non proseguire, perché ritengo – e mi rivolgo direttamente al consigliere – sarebbe di buon gusto non addossare responsabilità ad altre persone per le proprie scelte, evidentemente errate, ma sarebbe stato molto più onorevole concordare il tutto con il proprio partito e non con altri. Una cosa è certa: qui in Fratelli d’Italia le porte sono state sempre aperte al dialogo per trovare strade da battere per tornare ad essere Assessore. Auguro buona fortuna al consigliere per la sua scelta e aggiungo che spero che quanto successo gli sia di insegnamento per il futuro. Per noi di FdI la politica è essere al servizio dei cittadini, ma soprattutto è rispetto, umiltà e voglia di fare in modo trasparente ed è per questo che non permetteremo che siano scaricate su altri responsabilità assolutamente personali, debolezze e bugie. Ad maiora!”.
