Il Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene – ospitato nella splendida struttura del Castello Brancaccio di Roviano (Roma), recentemente entrata a far parte della Rete delle Dimore Storiche della Regione Lazio – ha tra le sue finalità lo sviluppo della conoscenza e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali in tutte le loro forme e manifestazioni, nonché la documentazione della storia e della cultura di cui è espressione. Per tali scopi il Museo, oltre a raccogliere e conservare le opere e gli oggetti che sono parte della sua collezione, costituisce il principale polo di salvaguardia e documentazione della realtà territoriale, ponendosi come destinatario principale dei prodotti delle ricerche in campo demo-etnoantropologico ed etnomusicologico effettuate nell’area.
Le indagini svolte nel tempo per l’allestimento del Museo hanno condotto all’acquisizione di decine di registrazioni audio e video e di centinaia di fotografie che conservano informazioni su numerosi e importanti aspetti della cultura locale e che oggi costituiscono il Centro di Documentazione “Valle dell’Aniene”.
Da qualche mese è in distribuzione il terzo volume della collana “Quaderni del Museo di Roviano” edito dalle edizioni Efesto di Roma (2019, 240 pp.). Il nuovo libro, dedicato al Centro di Documentazione del Museo, contiene il Catalogo dei materiali multimediali conservati in archivio. Il volume va ad aggiungersi alle altre due pubblicazioni di carattere etnoantropologico realizzate durante gli ultimi anni: Il cibo e la festa. Pratiche alimentari festive nelle aree appenniniche del Lazio (2017, 330 pp.) e Il ballo della pupazza. Fantocci e giganti rituali nelle feste dell’Italia centrale (2017, 220 pp.).
Oltre al resoconto dei materiali documentali, il volume – curato dal Direttore del Museo Emiliano Migliorini – è arricchito dai preziosi contributi di Paola Elisabetta Simeoni, Artemio Tacchia ed Elisabetta Silvestrini, che permettono di ricevere informazioni fondamentali sulla storia delle ricerche per il Museo e di orientarsi tra i dati catalografici del Centro di Documentazione.
Il libro è corredato da un cd-audio, una selezione di materiali sonori ricavata dall’ampia collezione conservata negli archivi del Museo. Si tratta di brani che vanno dalla metà degli anni ’70 ad oggi, che danno conto di una piccola parte del ricco patrimonio etnomusicale del territorio della Valle. Le tracce fanno riferimento al repertorio tradizionale strumentale-vocale (con stornelli e canti eseguiti sull’accompagnamento di zampogna zoppa, organetto diatonico, tamburello), a quello solo strumentale (flauto di corteccia, tamburo, armonica a bocca), a quello vocale (canti narrativi, canti devozionali), al diversificato repertorio bandistico. Alcuni dei brani sono stati registrati durante campagne di documentazione di eventi festivi come il Carnevale ad Anticoli Corrado (con le lunghe serie di stornelli e saltarelli) e, a Roviano, la festa di Santa Barbara, il pellegrinaggio per Sant’Anna, la festa della Madonna del Rosario e le celebrazioni per Sant’Antonio. Altri si riferiscono ad occasioni ulteriori che oggi non sono più rilevabili, quali le serate in osteria, dove è stato possibile registrare alcuni canti del repertorio degli ex-minatori. Il cd è chiuso dalla lunga sequenza di temi musicali che attualmente costituisce l’accompagnamento al “ballo della pupazza”, il grande fantoccio dalle fattezze femminili che, in molte località della Valle dell’Aniene, viene fatto ballare durante le feste e, infine, bruciato.
COMUNICATO STAMPA
