Di Antonio Cristian Tanzilli. Per la valorizzazione dei Santi.
Nella Chiesa cattolica, sono quattro i dogmi ufficialmente definiti riguardanti la Vergine Maria. Tuttavia, una proposta teologica sostiene un quinto dogma ulteriore. Li vediamo uno per uno:
1. Maria Madre di Dio
Proclamato nel Concilio di Efeso (431), afferma che Maria, madre di Gesù, è a pieno titolo Madre di Dio (Theotokos), perché diede la vita alla Persona divina incarnata .
2. Perpetua Verginità
Definito dal Concilio di Costantinopoli II (553) e dal concilio Lateranense (649), sostiene che Maria rimase sempre vergine prima, durante e dopo il parto di Gesù .
3. Immacolata Concezione
Proclamato da Papa Pio IX l’8 dicembre 1854 con la bolla Ineffabilis Deus, questo dogma insegna che Maria è stata preservata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento .
4. Assunzione in Cielo
Ultimo dogma mariano definito da Papa Pio XII il 1° novembre 1950 nella costituzione Munificentissimus Deus. Maria fu accolta in cielo in anima e corpo, anticipando la resurrezione finale dei fedeli .
5. Il possibile dogma futuro: Mediatrice di tutte le grazie
Pur non ancora definito come dogma, molti teologi, santi e devoti evocano il titolo di Mediatrice di tutte le grazie, riconoscendo a Maria il ruolo di canale per le grazie divine, in modo subordinato a Cristo unico Mediatore .
In particolare, durante il congresso mariologico di Czestochowa (1996), una commissione teologica valutò che non fosse opportuno proclamare ufficialmente un quinto dogma, proprio per rispettare le indicazioni del Concilio Vaticano II, che invita a non togliere nulla all’unica mediazione di Cristo .
Nonostante ciò, figure autorevoli come San Tommaso d’Aquino, San Bernardino da Siena, San Massimiliano Kolbe e alcuni papi (Leone XIII, Pio X, Benedetto XV, Giovanni Paolo II) hanno utilizzato titoli e immagini che evidenziano Maria come mediatrice e co-redentrice .
