“I 200 lavoratori Vertenza Frusinate ottengano con celerità l’assegno di proroga della mobilità.” L’appello di Ciacciarelli al Ministero, all’Inps ed alla Regione

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Gli ex lavoratori della vertenza Frusinate sono la personificazione del nostro capitale umano, manodopera altamente qualificata che ha contribuito in maniera diretta alla crescita economica del territorio. Ebbene, lo stato di incertezza e di sconforto in cui versano i 200 lavoratori che attendono l’assegno di proroga della mobilità è sconcertante. Se 500 lavoratori della vertenza hanno ottenuto il pagamento con le indennità che spettavano loro, ora resta da capire dove siano i mandati di pagamento degli altri 200 lavoratori. Si tratta di padri di famiglia che stentano, o meglio sono impossibilitati, ad oggi, a contribuire alle spese economiche dei propri figli, alle scadenze ordinarie proprie di un nucleo familiare. Faccio appello al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla Regione Lazio ed all’Inps, affinchè si attivino con celerità per dare delle risposte concrete a cittadini che reclamano quanto loro spetta. Il nodo è da rintracciare nella lentezza dell’apparato burocratico, in una sorta di lassismo che paralizza   i territori e che, nel caso in oggetto, finisce per penalizzare ulteriormente cittadini che hanno perduto l’occupazione. Simili episodi allontanano ulteriormente i cittadini dalle istituzioni e ciò è intollerabile. Sembra di trovarci di fronte ad enti avulsi da una dimensione spazio temporale. Ritengo, invece, che immergersi letteralmente nel territorio, vivendone e studiandone le criticità, sia un requisito indispensabile per poter amministrare con responsabilità e prontezza, dando risposte concrete ai cittadini. Il nostro territorio vive una forte crisi occupazionale che investe indistintamente giovani e cinquantenni: ritengo che i cinquantenni, come nel caso di Vertenza Frusinate, debbano avere la stessa attenzione che si riserva ai giovani, poichè vivono quello che può essere definito un dramma nel dramma, troppo giovani per il pensionamento, troppo anziani per trovare agevolmente una nuova occupazione. Necessaria, in questo momento, sinergia tra gli enti per dare pronta risposta ai 200 lavoratori.

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