Una vera e propria esecuzione. Vittima, un calciatore. Arnold Peralta, 26 anni, centrocampista dell’Olimpia Tegucigalpa e della nazionale dell’Honduras, è stato assassinato. Il giocatore è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco mentre si trovava nella sua auto nel parcheggio di un centro commerciale nella città costiera di La Ceiba. Tredici colpi – riferisce la polizia – per lo più alla testa. La pista della rapina è del tutto esclusa perché il giocatore non è stato derubato. L’uomo che l’ha aggredito è fuggito in moto.La squadra dell’Olimpia era stata eliminata, lo scorso fine settimana, dalla semifinale della Liga Nacional de Honduras, la divisione di vertice del Paese.Peralta in passato aveva giocato per il Rangers Football Club in Scozia e il Club Deportivo Vida in Honduras. Doveva partecipare alla partita amichevole della nazionale contre Cuba la prossima settimana.L’Honduras è un Paese afflitto dalla violenza delle bande e ha uno dei tassi di omicidio più alti al mondo. Oltre il 90 per cento dei delitti resta impunito. Nel novembre 2014 Peralta aveva preso posizione pubblicamente contro le bande criminali: “Il nostro e’ un Paese difficile con tanti delinquenti che uccidono in ogni momento. Come va di moda uccidere! Questo tipo di persone non merita di vivere”. La notizia della morte di Peralta ha suscitato grandissima emozione in Honduras, con radio e tv che hanno interrotto le trasmissioni per darne conto. L’assassinio di oggi ricorda un altro clamoroso omicidio avvenuto in Colombia dove il calciatore Andrés Escobar fu ucciso, nel parcheggio di un bar, per un autogol durante i Mondiali del 1994.
Fonte La Repubblica
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