Gran Sasso, escursionista scomparso: ricerche ostacolate dal maltempo

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Sono ancora in corso sul Gran Sasso le ricerche di un escursionista polacco di 44 anni, del quale non si hanno più notizie da diversi giorni. L’allarme è scattato ieri dopo il ritrovamento di un camper parcheggiato da tempo nel piazzale superiore di Campo Imperatore, sul versante aquilano, apparentemente inutilizzato da oltre una settimana.
Il veicolo, fermo nelle vicinanze dell’ostello, ha subito insospettito gli operatori della zona, che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Durante l’ispezione, effettuata dopo aver rotto un finestrino per accedere all’interno, è emerso che il camper era stato noleggiato dall’escursionista, arrivato sull’altopiano nei giorni scorsi.
All’interno sono stati rinvenuti il telefono cellulare e i documenti dell’uomo. Le telecamere di videosorveglianza del piazzale hanno confermato la sua presenza alcuni giorni fa, in compagnia di due cani. Da allora, tuttavia, l’escursionista non è più rientrato al camper. Gli investigatori ipotizzano che possa essere in possesso di un secondo telefono, circostanza che potrebbe complicare ulteriormente la ricostruzione dei suoi movimenti.
Un dettaglio che aggiunge mistero alla vicenda è la mancanza, al momento, di denunce di scomparsa presentate da familiari o conoscenti dell’uomo in Italia.
Ricerche in quota senza sosta
Le operazioni si sono subito concentrate nell’area di Campo Imperatore e nelle zone limitrofe. Le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo hanno esteso le perlustrazioni fino al Rifugio Duca degli Abruzzi e al Rifugio Garibaldi, ipotizzando che l’escursionista possa aver cercato rifugio in una delle strutture in quota. Al momento, però, le ricerche non hanno dato esito.
Le condizioni meteorologiche, particolarmente difficili, stanno ostacolando ogni tentativo. Il massiccio è interessato da abbondanti nevicate e forti raffiche di vento, che limitano l’impiego dei mezzi aerei. Per l’osservazione dall’alto, i Vigili del Fuoco stanno impiegando droni, più sicuri e maneggevoli in scenari proibitivi come quello di queste ore.
Sul posto stanno operando anche diversi reparti della Polizia, impegnati nella raccolta di informazioni e nel coordinamento delle attività di ricerca.
Le operazioni, fanno sapere gli inquirenti, proseguiranno senza sosta compatibilmente con l’evoluzione del meteo.
Foto archivio

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