Giunta Rocca, l’assenza della Lega fa rumore: tensioni silenziose nel centrodestra regionale

roccA LAZIO 2

L’assenza simultanea degli assessori della Lega all’ultima seduta di Giunta regionale non è passata inosservata e ha riacceso i riflettori sugli equilibri interni alla maggioranza che sostiene il presidente Francesco Rocca. Ufficialmente, una coincidenza dovuta a impegni territoriali. Politicamente, però, un segnale che pesa e che alimenta le voci di un malessere mai del tutto sopito all’interno del centrodestra laziale.
Che i rapporti tra il Carroccio e gli altri alleati non siano idilliaci lo conferma, sotto anonimato, un consigliere regionale della coalizione. Il nodo centrale resta il ridimensionamento delle deleghe dell’assessore Pasquale Ciacciarelli, finito per rafforzare Forza Italia. Una scelta che la Lega non ha mai realmente digerito, rivendicando un peso elettorale paragonabile a quello degli azzurri. Un ragionamento che però si scontra con la realtà dei numeri in Consiglio regionale, dove il Carroccio può contare su un solo consigliere, dopo che gli altri eletti hanno preso strade diverse.
Le tensioni erano emerse già prima delle festività natalizie, durante una cena elettorale a Cassino organizzata dallo stesso Ciacciarelli insieme all’ex presidente del Consiglio regionale Mario Abruzzese. In quella occasione, pubblicamente e nei colloqui riservati, i leghisti avevano sollecitato Rocca a comportarsi da “buon padre di famiglia”, evitando preferenze tra i diversi “fratelli” della coalizione. Un messaggio chiaro, rivolto ai rapporti di forza interni e alla distribuzione delle competenze.
L’ultima scintilla, secondo indiscrezioni, sarebbe scattata nei giorni scorsi con la richiesta, avanzata dalla Lega, di rimuovere un componente dello staff della comunicazione del presidente. Un disagio che non si traduce in strappi clamorosi o dichiarazioni incendiarie, ma che prende forma attraverso segnali silenziosi e simbolici. Come, appunto, l’assenza alla riunione di Giunta. Formalmente nessun caso, politicamente un gesto eloquente: in politica, soprattutto quando è collettivo, l’assenza spesso dice più di molte parole.
A stemperare i toni ci pensa Claudio Durigon, che nelle ultime ore ha ribadito come tra la Lega e Rocca non esistano problemi. Il fatto che la tensione non sia esplosa pubblicamente viene letto come la conferma di una leadership solida del sottosegretario, capace di tenere unito il partito in una fase delicata.
Nel frattempo, il Carroccio guarda avanti. Nel weekend del 23 gennaio, a Roccaraso, è in programma la presentazione del nuovo manifesto politico della Lega, una kermesse organizzata dallo stesso Durigon insieme al deputato Armando Siri. Un appuntamento che potrebbe diventare anche l’occasione per misurare, ancora una volta, la distanza tra i silenzi della politica regionale e gli equilibri reali del centrodestra laziale.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *