Giovani di oggi, generazione smarrita e senza futuro?

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giovani non godono certo della migliore considerazione della generazione che li precede,certo le opportunità sono diverse.La voglia di cambiamento travolge un passato fatto di interessi personali e sprechi,conducendoli verso il baratro dove sembrano sparire speranze e possibilità.Le aspettative angosciose della società con la mania di grandezza e riscatto, riduce i giovani al male sociale,trovandosi spesso di fronte a prospettive contraddittorie. La disoccupazione oggi è la piaga che affligge le giovani generazioni.Lo smarrimento non deve essere per forza un male,ma può permettere di rielaborare la realtà e  ricontestualizzare il proprio ruolo all’interno della società,tendendo a recuperare una autonomia che è stata lentamente divorata.I problemi dei giovani,delle nuove generazioni,negli ultimi anni sono anche l’alcol e la droga che costituiscono la maggior parte delle vittime del sabato sera,ma da cosa è scaturito tutto questo?Forse nella solitudine,nelle difficoltà che incontrano,dovendo superare quel muro che divide la concretezza di sogni,futuro e realtà e forse la perdita di fiducia e speranza che induce i giovani a questo comportamento.Bisognerebbe aiutare questi giovani più concretamente,perché queste bravate probabilmente li portano a costituire a solo un momento di bisogno di evasione e distrazione,di rottura dei canoni della monotonia,dell’abitudine e della consuetudine.I giovani di oggi soffrono di solitudine,di depressione e avvertono di più il peso delle proprie emozioni e forse questo li induce a trovare una via di evasione,come la totale assenza di problemi per qualche ora.Le sbronze del sabato sera,l’uso delle droghe,non rispecchiano la volontà  di farla finita ma il desiderio di trovare una risposta ai problemi,in modo sbagliato. Sicuramente più ascolto e più attenzione ai problemi generazionali,forse aiuterebbero i giovani a non compiere questi sbagli che sicuramente è anche colpa di chi è preposto ad ascoltarli e ad indirizzarli al meglio.                                                                                       Red.

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