ROMA – Le scuole dell’infanzia sono luoghi sensibili al pari degli altri istituti scolastici. Come riporta agipronews lo ha stabilito con una sentenza la Quarta Sezione del Consiglio di Stato, che ha annullato una sentenza con cui, nel, 2022, il Tar Lazio aveva accolto il ricorso di un titolare di una tabaccheria di Roma in via Mons. Pietro Orsi, 49: una scuola dell’infanzia, situata a meno di 500 metri di distanza dal locale, non costituiva un luogo sensibile e, perciò non avrebbe dovuto pregiudicare la possibilità che il titolare installasse delle slot. Palazzo Spada, evidenzia agipronews, ha rivisto la sentenza del Tribunale Amministrativo, ritenendo che non sussista la distinzione presunta tra scuole dell’infanzia, ritenute “scuole di formazione” dal giudice amministrativo, e gli istituti scolastici, quando si tratta di luoghi sensibili e distanziometro. La scuola dell’infanzia, specifica il Collegio, è per sua natura “parte integrante del sistema di istruzione nazionale”. È stato accolto, perciò, il ricorso del Comune di Roma, e la sentenza precedente annullata.
GF/Agipro
COMUNICATO STAMPA
