Garlasco, 18 anni dopo: spunta un nuovo sospettato. La madre di Alberto Stasi: “È uno schifo, mio figlio è innocente”

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Diciotto anni dopo il delitto di Garlasco, il caso si riapre con un colpo di scena che scuote l’opinione pubblica. Andrea Sempio, amico della vittima Chiara Poggi, sarebbe al centro di una nuova indagine che riaccende i riflettori su uno dei processi più controversi della cronaca italiana recente. A parlare, con voce rotta dall’emozione e dalla rabbia, è Elisabetta Ligabò Stasi, madre di Alberto, condannato in via definitiva nel 2015 a 16 anni di carcere per l’omicidio della fidanzata.

«Quello che sta venendo fuori è sconvolgente. È uno schifo, mi dispiace usare questa parola. Ma è un vero e puro schifo», ha dichiarato, commentando gli sviluppi investigativi. Le nuove piste, basate su analisi trascurate in passato, sembrano mettere in dubbio l’impianto accusatorio che ha portato alla condanna del figlio.

«Io non me lo spiego», aggiunge. «Un errore così grave davvero mi sembra incredibile. Credo che questa domanda vada fatta a chi ha condannato mio figlio. Alberto si è sempre dichiarato innocente e adesso la verità sta finalmente venendo a galla».

La madre di Stasi non ha mai vacillato nella sua convinzione: «Neppure per un minuto ho messo in discussione l’innocenza di Alberto».

Ora, con l’ombra sempre più concreta di un possibile errore giudiziario, il caso Garlasco torna al centro del dibattito pubblico e riapre interrogativi su giustizia, verità e responsabilità.

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