Frosinone, salute a rischio: lo smog aumenta i casi di demenza e Parkinson

frosinone-veduta-panorama

Un nuovo studio del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio (DEP Lazio) lancia l’allarme: l’inquinamento atmosferico nella Valle del Sacco è associato a un aumento dei rischi di demenza e Parkinson.
La ricerca, un’analisi retrospettiva su circa 300.000 residenti, ha evidenziato che l’esposizione a sostanze come benzene, PM10, PM2,5, ozono, biossido d’azoto e biossido di zolfo incide pesantemente sulla salute neurologica della popolazione.

Secondo i dati appena pubblicati, il rischio di sviluppare demenza cresce in presenza di alti livelli di benzene, biossido d’azoto, PM10 e PM2,5, mentre l’incidenza del Parkinson risulta aumentata in relazione all’esposizione a ozono e PM2,5.
È la prima volta che una correlazione di questo tipo viene documentata nel territorio di Frosinone.

A commentare i risultati è stato anche il circolo “Il Cigno” di Legambiente Frosinone: “Lo studio rafforza la nostra convinzione: il problema dell’inquinamento va affrontato con determinazione e coraggio. Non possiamo più permetterci di minimizzare i rischi sanitari in un’area cronicamente afflitta da una pessima qualità dell’aria”.

Il DEP Lazio sottolinea che, pur essendo la ricerca scientifica su questi legami ancora in fase di espansione, i nuovi dati offrono prove ulteriori di come l’inquinamento atmosferico possa essere un importante fattore di rischio per lo sviluppo di malattie neurodegenerative.

Un allarme, dunque, che chiama in causa istituzioni, cittadini e imprese, davanti a un’emergenza ambientale e sanitaria sempre più evidente.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *