Frosinone, PRC: “Contro la guerra e il carovita, sciopero generale”

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Le rivendicazioni avanzate dal sindacalismo di base sono le stesse che anche noi sosteniamo da tempo per contrastare inflazione e perdita di potere di acquisto. Tassare gli extraprofitti, riduzioni delle spese militari,vera lotta all’evasione fiscale, tassazione delle grandi ricchezze,introduzione di un salario minimo di 10  euro l’ora, rinnovo dei contratti nazionali, sono solo alcuni dei punti che riteniamo fondamentali per una ripresa di una nuova e grande stagione di lotte in tutta la nazione, unica strada per contrastare  le politiche neoliberiste dell’austerità, politiche portate avanti in Italia in maniera trasversale negli ultimi quindici anni, da Berlusconi , passando per Monti,Letta, Renzi,arrivando a Conte, Draghi ed ora Meloni. Per questo aderiamo convintamente allo sciopero nazionale indetto per il 2 Dicembre contro le scelte del governo Meloni che, in continuità con Draghi, fa davvero poco  per alleviare gli effetti drammatici che l’inflazione e l’economia di guerra producono sui salari ,sulle pensioni e sulle condizioni di vita dei ceti  popolari. Saremo anche noi al presidio che si terra’ a Frosinone  nei pressi del palazzo della Prefettura, convocato ed organizzato da Usb prov.le Frosinone. Come saremo presenti alla manifestazione nazionale del 3 Dicembre a Roma.

Per riaprire la strada del cambiamento bisogna mobilitarsi, non è piu’ tempo di tergiversare , bisogna scegliere da che parte stare e bisogna partecipare. Noi partecipiamo perchè siamo dalla parte degli oppressi.

COMUNICATO STAMPA

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