Frosinone, politica in frantumi: alleanze trasversali e variabili in vista del 2027

Riccardo Mastrangeli345

Frosinone – La politica nel capoluogo ciociaro sembra un optional, ma dietro le quinte si lavora già a schemi e coalizioni in vista delle elezioni comunali del 2027. Tre blocchi sono già definiti, il resto è un mosaico di incognite, variabili e tentazioni di giocare su più tavoli.
Il sindaco Riccardo Mastrangeli ha scelto la sua strada: ripresentarsi forte di un asse trasversale che unisce Lega, Lista Ottaviani viani, Lista Mastrangeli, Lista per Frosinone, ma anche la Lista Marzi, la Lista Marini e il Polo Civico. Un totale di sei liste civiche a sostegno, che costituiscono la base della sua ricandidatura.
Il problema, tuttavia, non è secondario: Mastrangeli era stato eletto nel 2022 come candidato unitario del centrodestra. Oggi quello stesso fronte è lacerato. Fratelli d’Italia, che a Frosinone può contare sul gruppo consiliare più numeroso (cinque esponenti), mostra più di un dubbio. I due assessori meloniani, ad agosto, hanno disertato la riunione di giunta chiamata a deliberare sul percorso del BRT, progetto chiave della mobilità urbana. Un segnale politico chiaro: l’asse con il sindaco non è più saldo.
A rendere il quadro ancora più complesso, la posizione di Massimiliano Tagliaferri, presidente del Consiglio comunale, uscito dalla Lista Taviani e figura di riferimento del centrodestra cittadino. Tagliaferro non ha mai fatto mancare i voti in Aula, ma la sua collocazione resta una variabile importante in vista della lunga corsa al 2027.
Intanto nel centrodestra pesa la frattura con Forza Italia, che ha scelto la rottura con l’amministrazione Mastrangeli. Un dato che complica i tentativi di ricomporre il quadro a livello provinciale e regionale, dove le pressioni per ritrovare l’unità non mancheranno.
L’unica certezza, al momento, è che le grandi manovre sono già iniziate. Frosinone, capoluogo di provincia e laboratorio politico, si prepara a una sfida lunga e piena di incognite. Con una domanda che resta sospesa: nel 2027 il centrodestra riuscirà a ritrovare l’unità o sarà il sindaco a giocare la carta delle larghe alleanze civiche?

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