Un nuovo scossone attraversa il Partito Democratico a Frosinone. Le dimissioni di Angelo Pizzutelli da capogruppo in Consiglio comunale segnano l’ennesima frattura interna ai Democrat, confermando un malessere che covava da tempo.
Un addio annunciato?
La decisione di Pizzutelli non arriva come un fulmine a ciel sereno. Da mesi, l’ormai ex capogruppo manifestava il suo disagio per la gestione del partito, denunciando la mancanza di una strategia chiara e il continuo disinteresse verso le esigenze del capoluogo.
Le ragioni della rottura
Il consigliere ha raccolto quasi 800 preferenze alle elezioni del 2022, risultando il secondo più votato in città. Eppure, nonostante il peso politico, le sue richieste di maggiore attenzione per Frosinone sono rimaste inascoltate. Tra le tante frustrazioni accumulate negli anni, spiccano:
- L’assenza di Frosinone nelle dinamiche politiche del PD provinciale e regionale
- Il mancato coinvolgimento nella composizione della segreteria cittadina
- Le candidature imposte dall’alto, senza consultazione con il gruppo locale
- Le rinunce forzate, come quella alla corsa per la carica di sindaco nel 2017 e nel 2022
E ora?
Le dimissioni di Pizzutelli aprono un nuovo fronte di crisi nel PD frusinate. Resta da capire quali saranno le prossime mosse del partito e se questa rottura segnerà l’inizio di un riassetto interno o l’ennesima occasione mancata per ricompattare il centrosinistra locale.
