Frosinone, partite aperte in Provincia: tra scadenze, manovre e nuove geometrie politiche

lucadistefano1234

La scadenza ufficiale è fissata per dicembre 2025, ma la partita per il rinnovo del Consiglio provinciale di Frosinone è già entrata nel vivo. In palio ci sono dodici seggi, ma a muoversi sono molte più pedine. Comuni e partiti lo sanno: non si può sbagliare. Le prime manovre sono iniziate, tra candidature blindate, malumori sottotraccia e la necessità di tenere insieme equilibri delicati.

Il rinnovo avverrà ancora una volta secondo le regole della legge Delrio, in vigore dal 2014. Niente elezioni dirette: saranno sindaci e consiglieri comunali dei 91 comuni della provincia a esprimere le preferenze, attraverso il meccanismo del voto ponderato, che attribuisce più peso al consenso espresso dagli amministratori degli enti più popolosi.

Nel dicembre 2024 la lista “Provincia dei Cittadini” – espressione del centrosinistra con Pd, Azione, Italia Viva e altre forze – aveva ottenuto il 35,26% dei voti, conquistando cinque consiglieri. Fratelli d’Italia si era attestata al 24,13% con tre seggi, seguita dalla Lega (19,04%, due consiglieri) e Forza Italia (un consigliere eletto). Chiudeva la lista “Provincia” con il 7,53% e un seggio.

Un equilibrio fragile, sostanzialmente in bilico tra centrodestra e centrosinistra, e reso ancor più complesso dal contesto: le competenze del Consiglio provinciale restano limitate, ma non per questo trascurabili. La guida dell’ente è nelle mani del Presidente, oggi Luca Di Stefano, che ha assegnato deleghe a tutti i consiglieri, pur non equiparabili per potere a quelle degli assessori comunali.

Le prossime settimane si preannunciano intense. Tra incastri e tensioni interne ai partiti, ogni mossa sarà decisiva per comporre le liste, garantire equilibri territoriali e puntare a un consenso che – come sempre – si gioca tutto dietro le quinte, tra i palazzi dei municipi.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *