La partita per la presidenza del Consiglio comunale di Frosinone resta ancora aperta. Dopo mesi di stallo, il nodo potrebbe tornare al centro dell’Aula con una nuova votazione, mentre le diverse componenti politiche continuano a confrontarsi alla ricerca di una soluzione.
Il tema è tornato d’attualità dopo la convocazione della Conferenza dei capigruppo fissata per venerdì 25 settembre. Tra i punti all’ordine del giorno figura proprio l’elezione del nuovo presidente del Consiglio, insieme ai vicepresidenti e ai segretari consiglieri.
La difficoltà principale rimane quella di trovare una maggioranza sufficientemente ampia. Per eleggere il presidente servono 17 voti e, allo stato attuale, nessun nome sembra avere la certezza di raggiungere quella soglia.
Sul tavolo restano quindi diverse ipotesi e possibili convergenze trasversali. Una situazione resa ancora più delicata dalle divisioni emerse all’interno della maggioranza e dalla nascita di nuove aggregazioni consiliari, come “Mani Libere”, costituita nei mesi scorsi da Marco Ferrara e Sergio Crescenzi.
La questione della presidenza non è soltanto una partita interna al Consiglio: il lungo stallo ha già richiamato l’attenzione della Prefettura e spinto alcuni consiglieri a chiedere formalmente la convocazione dell’assemblea per procedere all’elezione.
Ora la parola torna alla politica. Sarà necessario capire se nelle prossime ore emergerà un accordo su un candidato condiviso oppure se, ancora una volta, sarà l’Aula a decidere attraverso il voto. E proprio dietro le schede potrebbe nascondersi la vera partita: alleanze, convergenze e possibili voti trasversali potrebbero infatti ridisegnare gli equilibri del Consiglio comunale.
Frosinone, nessun accordo: tutto torna in Aula
