Frosinone, maggioranza al bivio: patto di fine consiliatura o nodo candidatura 2027

consiglio comunale frosinone

FROSINONE – La maggioranza che governa il Comune di Frosinone è arrivata a un passaggio cruciale della consiliatura. Le trattative in corso non riguardano solo l’immediato assetto amministrativo, ma si proiettano già verso l’orizzonte delle elezioni comunali del 2027. Sintesi o non sintesi: è questo il vero dilemma politico sul tavolo.
Sul “tavolo virtuale” della coalizione di governo circolano due documenti politici distinti. Il primo porta la firma del sindaco Riccardo Mastrangeli: una richiesta chiara e netta rivolta a tutti i gruppi di maggioranza, chiamati a impegnarsi a portare a termine la consiliatura senza scosse, senza fibrillazioni e senza modifiche al programma di mandato. Nel testo, però, c’è anche un punto politicamente sensibile: la blindatura fin da ora della ricandidatura di Mastrangeli a sindaco nel 2027.
Il secondo documento è sottoscritto da Fratelli d’Italia, dal presidente del Consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri (indipendente), dal Polo Civico e reca anche l’imprimatur di Carlo Gagliardi, Carmine Tucci e Domenico Marzi. Sul piano amministrativo le richieste non mancano, ma il vero nodo politico riguarda proprio la futura candidatura a sindaco.
Frosinone, in quanto Comune capoluogo, rappresenta una partita che travalica i confini locali. Le scelte sul 2027 finiranno inevitabilmente sotto la lente dei livelli regionali del centrodestra – Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia – anche perché, nel capoluogo regionale, la coalizione oggi è all’opposizione. Inoltre, nella primavera del 2027, oltre a Frosinone andranno al voto anche città come Roma, Viterbo e Rieti: un quadro che impone equilibri complessivi e strategie coordinate.
Per questo motivo si sta lavorando a una formula di mediazione: un patto di piena consiliatura, capace di garantire stabilità fino alla fine del mandato, senza addentrarsi ora in decisioni definitive sulle candidature future. Un percorso complesso, ma non impossibile.
Nel frattempo, sul piano politico-amministrativo, restano aperte alcune ipotesi di riequilibrio della giunta. Tra queste, l’assegnazione di un assessorato al Polo Civico, che dopo la scelta di Andrea Turriziani può contare su due consiglieri comunali: lo stesso Turriziani e Claudio Capparelli. Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Francesco Trina.
Un’altra ipotesi riguarda l’attribuzione della delega all’Urbanistica al consigliere Carlo Gagliardi, della lista Marzi. Su entrambe le soluzioni sarebbe arrivato il via libera di Fratelli d’Italia e del presidente dell’Aula Massimiliano Tagliaferri, uno schieramento che oggi può contare su nove consiglieri comunali.
La delega a Gagliardi, inoltre, potrebbe essere valutata positivamente anche da Domenico Marzi e, forse, da Alessandra Mandarelli, contribuendo a blindare ulteriormente la maggioranza.
Il confronto, dunque, è aperto. La partita è tutta politica e si gioca su un equilibrio delicato tra stabilità amministrativa e prospettive future. L’opposizione osserva, ma il vero banco di prova resta interno alla coalizione che sostiene Mastrangeli: trovare una sintesi ora per evitare che il 2027 diventi un fattore di tensione permanente

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