Frosinone, la maggioranza si sfalda: strappo in Consiglio, Tagliaferri lascia Ottaviani

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Crisi politica nel centrodestra: dieci consiglieri lasciano la coalizione, il sindaco Mastrangeli resta senza numeri

FROSINONE – La frattura ora è ufficiale. La maggioranza di centrodestra che sosteneva il sindaco Riccardo Mastrangeli si è dissolta in Consiglio comunale, travolta dal malcontento interno e dalla gestione del progetto BRT. A segnare l’ennesimo e forse definitivo strappo è stato Massimiliano Tagliaferri, presidente del Consiglio comunale, che ha annunciato l’uscita dalla lista “Ottaviani” e la rottura politica con l’amministrazione in carica. Insieme a lui, altri consiglieri, per un totale di dieci defezioni che lasciano l’esecutivo in evidente difficoltà numerica.

Una crisi che fino a poche settimane fa sembrava improbabile. La vittoria netta al ballottaggio, la sponda regionale e nazionale con Fratelli d’Italia al governo e una filiera istituzionale solida avrebbero dovuto garantire una navigazione senza scossoni. E invece, a più di due anni dall’inizio del mandato, la tenuta dell’amministrazione Mastrangeli è appesa a un filo.

A innescare il terremoto politico è stato il progetto del Bus Rapid Transit (BRT), fortemente voluto dall’ex sindaco e oggi deputato Nicola Ottaviani. Un’infrastruttura ambiziosa ma contestata, che prevede un sistema di trasporto pubblico su gomma lungo l’asse stazione-piazzale De Matthaeis, accompagnato da piste ciclabili e restrizioni alla sosta. Misure che secondo molti – anche nella stessa maggioranza – penalizzano commercianti, automobilisti e la vivibilità urbana, senza offrire reali alternative.

I dubbi, più volte sollevati, riguardano i costi elevati dell’opera, l’effettiva utilità del tracciato e l’impatto sulle abitudini dei cittadini. Un progetto percepito da alcuni come calato dall’alto, più ideologico che funzionale, che ha fatto emergere fratture insanabili.

Negli ultimi giorni si era tentato di mediare. Un’ultima prova di dialogo, guidata dai consiglieri di Fratelli d’Italia, con il supporto dell’ex vice sindaco Fabio Tagliaferri da Roma. Ma il sindaco Mastrangeli ha confermato la linea dura: nessuna revisione del piano, nessun passo indietro. Un atteggiamento che ha portato al definitivo allontanamento anche di figure storicamente vicine all’amministrazione, come Massimiliano Tagliaferri.

Il Consiglio comunale andato in scena tra il weekend e lunedì ha sancito la rottura, nonostante il tentativo di tenere bassi i toni. Ora la crisi è formale: senza quei dieci consiglieri, la maggioranza non esiste più. Il futuro politico del sindaco Mastrangeli si fa incerto, con l’ombra di un possibile commissariamento.

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