Tra tensioni interne e alleanze in frantumi, si apre la corsa per il 2027
A Frosinone la politica non conosce pause. in questi giorni circola con insistenza nei corridoi della politica cittadina, alimentando il dibattito attorno a un nome ben preciso — quello di Francesco De Angelis. Il presidente del Partito Democratico del Lazio non ha confermato nulla, ma l’ipotesi di una sua candidatura a sindaco nel 2027 è sul tavolo e accende già le prime manovre.
La situazione nel centrosinistra è in piena evoluzione. Dopo l’esperienza della coalizione che aveva sostenuto Domenico Marzi nel 2021, oggi il quadro appare del tutto frantumato. Liste civiche come Lista Marzi e Polo Civico hanno traslocato nel campo trasversale che sostiene l’attuale sindaco Riccardo Mastrangeli. Persino la lista che porta il nome dell’ex sindaco si è astenuta sul recente bilancio di previsione, lasciando intravedere margini per nuove convergenze.
Nel frattempo, il Partito Democratico ha votato contro il bilancio, ma al suo interno la situazione è tutt’altro che lineare. I consiglieri comunali Angelo Pizzutelli, Fabrizio Cristofari e Norberto Venturi continuano a sollecitare un chiarimento politico ai vertici del partito, in particolare sulla centralità del gruppo consiliare nelle strategie provinciali. Finora, nessuna risposta.
Il ruolo del PSI di Gianfranco Schietroma resta un’incognita. Dopo anni di distanza dai Dem e una candidatura autonoma nel 2022, i socialisti sembrano intenzionati a riproporsi in autonomia anche nel 2027. De Angelis potrebbe tentare di ricucire lo strappo, ma il percorso si annuncia accidentato.
Sul fronte del centrodestra, la situazione non è meno complicata. Forza Italia, con il coordinatore cittadino Pasquale Cirillo, mantiene la linea dura: azzeramento della giunta e verifica politica come condizioni per proseguire il dialogo. Ma i segnali di apertura sono deboli e l’unità del fronte appare ancora lontana.
La stagione congressuale del PD a livello provinciale resta ferma ai blocchi di partenza, ma intanto le strategie cominciano a delinearsi. Il nome di De Angelis, sebbene non ufficiale, potrebbe rappresentare il punto di sintesi attorno a cui costruire un progetto politico nuovo. Il tempo, però, stringe.
