Frosinone -Coronavirus, Enzo Peticca (Destra Sociale): “E’ giunto il momento di far ripartire le attività in Ciociaria

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Su ciò che il governo deciderà di fare dopo il 4 maggio si fanno avanti svariate ipotesi. Chi parla di graduali riaperture chi invece di ulteriore proroga delle restrizioni per contenere il diffondersi del Covid-19. La crisi riconducibile al coronavirus ha, di fatto, bloccato in gran parte l’economia ufficiale e quasi del tutto l’economia sommersa. Ora, a produzione ferma o quasi, a farne maggiormente le spese sono gli alberghi, ristoranti, attività commerciali ed artigiane. La tenuta sociale ed il rilancio dell’economia sono tra le preoccupazioni del gruppo Destra Sociale Frosinone.《Sono assolutamente convinto che sia giunto il momento di far ripartire le attività in ciociaria – dichiara Enzo Peticca, dirigente provinciale di Destra Sociale Frosinone – Bisogna sicuramente rispettare le indicazioni del comitato scientifico ma ci sono, a nostro avviso, tutte le premesse per un riavvio graduale di molte attività. Faremo presto una proposta al governo centrale ed alla Regione Lazio, mettendo al primo posto la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici, indicando le filiere da riaprire e sulle modalità in cui il lavoro dovrà essere svolto. Non si pensi di tornare da subito alla normale vita pre-covid19 perché non ci sono ancora le condizioni ma ci si può adattare con misure già in vigore per le attività rimaste aperte. Penso ai bar o alle pizzerie, solo per citarne alcune, con ingressi contingentati e con mascherine protettrici. Penso anche – aggiunge Peticca – ad un coinvolgimento dei percettori del reddito di cittadinanza per impiegarli, a carico dello stato, ad un lavoro di pubblica utilità come controllori delle regole e della temperatura corporea con termometri digitali ad infrarossi all’ingresso di ogni attività. Per un cappuccino al bar o una pizza in pizzeria bisognerà attendere il proprio turno con opportuno distanziamento ma senza consumazione all’interno del locale. Penso anche agli estetisti, parrucchieri e barbieri i quali potrebbero riaprire, sempre a nostro avviso, solo su prenotazione e non più di una persona all’interno del negozio. Insomma, mentre la Commissione Europea lentamente sta tentando un coordinamento per dare una risposta comune alla pandemia, noi cerchiamo di anticipare tempi con proposte fattibili e con la diligenza del buon padre di famiglia. Proposte a cui spero si uniscano anche i rappresentanti delle varie categorie commerciali.》
comunicato stampa

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