Frosinone, contrasto allo spaccio: I Carabinieri tracciano il bilancio dei controlli sul territorio

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FROSINONE – Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri. Dal 1 gennaio ad oggi, il Comando Provinciale di Frosinone ha dato vita a un’articolata serie di operazioni volte a smantellare le reti dello spaccio locale e a garantire una maggiore sicurezza ai cittadini su tutto il territorio provinciale.

Il bilancio delle operazioni condotte evidenzia un controllo capillare del territorio che ha portato a sequestri ingenti e a una decisa azione di contrasto contro ogni forma di spaccio, dal piccolo smercio di strada ai grandi depositi domestici. L’attività di controllo del territorio, abbinata a quella investigativa,  ha permesso complessivamente di assicurare alla giustizia 21 persone, tratte in arresto in distinte operazioni, di cui ben 8 nel solo capoluogo di Frosinone. Oltre agli arresti, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà 18 persone per reati legati allo spaccio.

Queste operazioni hanno inferto un duro colpo alla distribuzione locale, sottraendo al mercato nero un quantitativo importante di stupefacenti. Complessivamente sono stati sequestrati:

  • 621 grammi di cocaina;
  • 684 grammi di crack;
  • 3.230 grammi di hashish;
  • 2.564 grammi di marijuana;
  • 1,2 grammi di eroina.

L’azione dell’Arma si è concentrata non solo sulle vie dei centri storici, ma anche nelle aree periferiche e nei pressi dei principali luoghi di aggregazione giovanile. Grazie a una costante attività di osservazione e controllo del territorio, l’azione preventiva ha toccato anche numerosi consumatori. Sono state infatti segnalate alla Prefettura di Frosinone 166 persone per l’adozione delle sanzioni amministrative per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti, ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990.

La priorità dell’Arma è incrementare il livello di sicurezza in ogni angolo della provincia. L’attività di contrasto allo spaccio non è solo un atto repressivo, ma un tassello fondamentale per la tutela della salute pubblica e per preservare la serenità della collettività locale.

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