Frosinone, centrodestra in crisi: nuove alleanze e fratture interne dopo l’approvazione del bilancio

consiglio comunale frosinone

Il clima politico a Frosinone si fa sempre più teso. L’approvazione del bilancio di previsione, avvenuta mercoledì sera con 17 voti favorevoli, 9 contrari e 5 astenuti, ha ufficialmente sancito una frattura profonda all’interno del centrodestra cittadino. Tra gli astenuti spiccano i due consiglieri di Forza Italia, mentre tra i contrari figurano nomi eletti proprio nella coalizione vincente del 2022. Il sindaco Riccardo Mastrangeli, ha visto approvare il documento contabile anche grazie a emendamenti sottoscritti da consiglieri della sua stessa area, modifiche che però secondo alcuni avrebbero strizzato l’occhio all’opposizione di centrosinistra. Una mossa che ha alimentato malumori e sospetti, soprattutto in Forza Italia, che ha accusato il primo cittadino di essere il principale artefice della disgregazione politica della maggioranza. La rottura è ormai evidente: consiglieri come Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella e Giovanni Bortone (quest’ultimo eletto nella Lega) hanno votato contro, sancendo di fatto il loro passaggio all’opposizione. Stesso discorso per il gruppo FutuRa, con Martino, Petricca e Pallone ormai distanti dalla linea della giunta. Nel tentativo di salvare quanto resta della coalizione, Fratelli d’Italia ha proposto l’apertura di un tavolo di dialogo. Ma il quadro è complesso: Forza Italia, pur scegliendo l’astensione per rispettare gli equilibri nazionali, ha fatto capire che la frattura potrebbe essere irreparabile. Le accuse nei confronti del sindaco sono pesanti. Secondo gli azzurri, l’amministrazione Mastrangeli ha ormai perso la sua identità originaria, inseguendo accordi tattici che ne snaturano il progetto iniziale. Emblematico, in questo senso, il riferimento all’alienazione dell’area dell’ex MCTC, un’operazione non prevista nel programma di coalizione ma approvata comunque in aula. La situazione resta fluida, ma un dato appare certo: il centrodestra uscito vincitore nel 2022 oggi non esiste più nella sua forma originaria. E questa crisi potrebbe avere conseguenze significative anche nelle future tornate elettorali. FOTO ARCHIVIO

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