Un pezzo di Frosinone è pronto a volare via. Il 72° Stormo dell’Aeronautica Militare si appresta a lasciare lo storico aeroporto “Girolamo Moscardini”, che lo ospita dal 1960, per trasferirsi a Viterbo, dove il prossimo 15 gennaio è in programma la cerimonia ufficiale di insediamento nella nuova sede.
Un passaggio carico di significato e di emozione, vissuto come un momento doloroso da quanti hanno frequentato, lavorato e operato per decenni nello scalo militare ciociaro. Un sentimento condiviso da militari in servizio, ex appartenenti al reparto e dall’intera comunità locale, che in questi anni ha identificato nel 72° Stormo un presidio di eccellenza e di orgoglio.
A suggellare simbolicamente il trasferimento sarà anche lo stemma del 72° Stormo, che seguirà il reparto a Viterbo, mantenendo intatta l’identità storica e operativa maturata a Frosinone, dove la Scuola Elicotteri dell’Aeronautica Militare ha formato generazioni di piloti.
In vista dell’addio alla Ciociaria, domani l’aeroporto “Moscardini” ospiterà un raduno riservato agli attuali e agli ex appartenenti al 72° Stormo, sia in servizio sia in congedo. L’iniziativa rappresenterà un momento di incontro e di memoria collettiva, ma anche l’occasione per celebrare i 40 anni di attività dello Stormo, ripercorrendone la storia e salutando la sede storica prima del definitivo trasferimento.
Non tutti i militari, tuttavia, lasceranno Frosinone. Parallelamente prende forma un progetto che appare in fase avanzata e che potrebbe segnare un nuovo futuro per l’aeroporto “Moscardini”: la nascita di una scuola interforze per piloti di droni. Un’ipotesi strategica, coerente con l’evoluzione degli scenari internazionali e con il ruolo sempre più centrale degli aeromobili a pilotaggio remoto, come dimostrano anche i recenti conflitti.
Se il progetto dovesse concretizzarsi, Frosinone potrebbe trasformarsi in un centro di eccellenza nazionale nel settore dei droni, con la possibilità di abilitare fino a 2.000 piloti l’anno, accompagnata da un significativo ampliamento di dotazioni e personale. La struttura, secondo le indiscrezioni, potrebbe essere posta sotto il comando di un generale, segnando un salto di livello anche sul piano organizzativo e strategico.
Tra nostalgia e prospettive future, Frosinone si prepara dunque a salutare il 72° Stormo, consapevole di perdere una presenza storica, ma con la speranza di poter scrivere una nuova pagina nel panorama dell’aeronautica militare italiana.
Frosinone, Aeronautica Militare: il 72° Stormo si prepara al trasferimento a Viterbo
