Fratelli d’Italia diserta la Giunta sul bilancio: alta tensione nella maggioranza Mastrangeli

Il Sindaco Mastrangeli firma il protocollo

Di Augusto D’Ambrogio 
La tensione all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Riccardo Mastrangeli continua a salire. Dopo la decisione degli assessori di Fratelli d’Italia di non partecipare alla seduta di Giunta di giovedì, la situazione resta tesa nonostante il loro ritorno al tavolo nella riunione di ieri. Il nodo politico resta infatti irrisolto: lo schema del bilancio di previsione 2026-2028 e il Documento Unico di Programmazione, che avrebbero dovuto essere approvati, sono stati rinviati ancora una volta.
Giovedì, gli assessori Simona Geralico (Cultura e Pari Opportunità) e Alessia Turriziani (Servizi Sociali e segretario cittadino del partito) avevano scelto di non presentarsi alla seduta convocata per l’esame degli atti contabili. Una decisione che ha spinto il sindaco Mastrangeli a prendere carta e penna: nella mail inviata alle due esponenti di Fratelli d’Italia, il primo cittadino ha sottolineato l’importanza della collegialità nelle decisioni strategiche e ha ricordato come i ritardi nell’approvazione del bilancio possano perfino esporre l’ente al rischio di scioglimento del Consiglio Comunale.
Ieri, Geralico e Turriziani si sono presentate in Giunta. Tuttavia, l’aria non è cambiata: le due assessore hanno chiesto — e ottenuto — ulteriore tempo per analizzare documenti, tabelle e proiezioni finanziarie. Una richiesta che ha comportato un nuovo rinvio dell’esame del punto, aggiornato ora a lunedì.
La maggioranza appare sempre più nervosa. Diversi componenti della Giunta riconoscono che la questione del bilancio non è un passaggio ordinario, ma un vero crocevia politico e amministrativo: la mancata approvazione del documento di previsione rappresenterebbe un rischio concreto per la continuità della Consiliatura. Un rischio di cui tutti sono perfettamente consapevoli, da Mastrangeli a Fratelli d’Italia, passando per gli altri partiti della coalizione.
Secondo numerose ricostruzioni interne, il vero punto di non ritorno sarebbe stato raggiunto già nella seduta ordinaria del Consiglio Comunale di lunedì scorso, quando il clima politico si è incrinato in modo evidente. Da allora, la partita si sta giocando sul filo dei nervi e ogni mossa pesa come in una delicata partita a scacchi.
Lunedì la Giunta sarà nuovamente chiamata ad affrontare i due documenti cardine per la programmazione finanziaria del Comune. Resta da capire se la coalizione saprà ricomporre la frattura o se il braccio di ferro interno lascerà sul terreno conseguenze ben più gravi.

 

 

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