Ieri in Commissione Ambiente il MASE ha perso un’occasione per fare chiarezza. Altro che scaricare la responsabilità su altri ministeri: serviva trasparenza su un tema che preoccupa fortemente i cittadini di Anagni e non solo.
Lo stabilimento ex Winchester, da area demilitarizzata, si sta trasformando in un sito di produzione militare di esplosivi. Chi ha deciso tutto questo? Perché non è stato detto nulla ai cittadini? È inaccettabile che un territorio già martoriato come la Valle del Sacco venga ancora una volta ignorato e sacrificato.
Gravissimo poi che il progetto di riconversione industriale sia finanziato con 40 milioni di euro provenienti dai fondi europei del Regolamento ASAP, nati per sostenere l’Ucraina, non per creare nuove aree produttive militari nel nostro Paese senza confronto né trasparenza.
Vogliamo chiarezza. E vogliamo risposte. Non solo per rispetto del ruolo del Parlamento, ma soprattutto per rispetto dei cittadini.
