CECCANO – Cresce l’attesa per le comunicazioni del ministro dell’Ambiente, Gilberto Picchetto Fratin, chiamato a fare chiarezza sull’ennesimo episodio di inquinamento nel fiume Sacco. Anche nella giornata di ieri, infatti, si è ripresentato il fenomeno della schiuma lungo il tratto compreso tra Anagni e Sgurgola, alimentando preoccupazione e indignazione tra i cittadini della Valle.
A sollecitare l’intervento del Governo è stata Europa Verde Ceccano, attraverso un’interrogazione parlamentare promossa da Alleanza Verdi-Sinistra (AVS). La risposta è attesa oggi durante il question time alla Camera dei Deputati, dove il ministro sarà chiamato a riferire sulle mancate bonifiche del bacino del Sacco.
Secondo quanto denunciato in una nota, negli ultimi giorni il territorio è stato nuovamente interessato da un’ondata di inquinamento: acque di colore verde scuro, accompagnate da un odore nauseabondo, hanno attraversato diversi comuni della provincia di Frosinone. Tra questi Supino, Morolo, Patrica e Ceccano, fino a raggiungere anche Castro dei Volsci, Sgurgola e Falvaterra nei giorni successivi, con episodi analoghi che continuano a ripetersi.
Una situazione che riaccende i riflettori su una crisi ambientale che si trascina da decenni. La Valle del Sacco, infatti, vive da oltre vent’anni in uno stato di emergenza dichiarato, ma – denunciano le associazioni – senza che siano mai state completate le necessarie opere di bonifica.
Europa Verde chiede ora al ministro Picchetto Fratin di rendere pubblica la relazione semestrale sullo stato di attuazione degli interventi e di assumere un ruolo attivo nel coordinamento delle operazioni di risanamento ambientale. L’obiettivo è chiaro: garantire finalmente la tutela del territorio e della salute delle popolazioni coinvolte.
L’attenzione resta alta. Oggi, dal Parlamento, sono attese risposte che potrebbero segnare un punto di svolta – o confermare, ancora una volta, ritardi e incertezze su una delle emergenze ambientali più gravi del territorio.
Fiume Sacco avvelenato, la rabbia dei cittadini: schiuma e odori nauseabondi, oggi il ministro deve rispondere
