Ferentino, Zaccari: non lasciamo indietro le periferie

Zaccari luca

Dalla fine del periodo pandemico la città di Ferentino ha assunto molto spesso la forma di un cantiere a cielo aperto ma la necessità di ammodernare tanti aspetti della vita comune non potevano più essere rimandati; durante questo periodo di grande fermento lavorativo però, il consigliere di minoranza Luca Zaccari vuole sottolineare un aspetto importante: “Il nostro è un paese diverso rispetto a quelli circostanti e la differenza è data soprattutto dall’estensione molto grande della periferia cittadina, in cui si concentra il maggior numero di abitanti. Sebbene i lavori di ammodernamento del centro storico siano un bene per tutta la comunità perché un paese moderno è maggiormente usufruibile per tutti, lo stesso discorso non si può non fare per le periferie, molto spesso lasciate in secondo piano perché troppo grandi oppure per via del fatto che non sviluppano turismo come la parte alta del paese; ma i cittadini sono tutti uguali e non possiamo lasciarne una parte indietro perché, esattamente come i residenti del centro, anche?essi devono avere le stesse possibilità di usufruire di tutti i servizi che siamo in grado di offrire, perché una comunità unità è la base per poter superare tempi difficili come quelli in cui viviamo e questa unione non si potrà certo avere se gran parte dei cittadini verrà lasciata indietro. Per questo ritengo fondamentale che nei prossimi mesi, magari anche assieme ai comitati di zona, bisognerà avviare un dialogo serio con chi vive in campagna col fine d’individuare le criticità maggiori da correggere, affinché anche chi non risiede al centro storico possa beneficiare dei servizi offerti alla comunità. Davanti a noi ci aspettano mesi complessi, in cui come rappresentanti delle istituzioni dovremo fare il massimo possibile per contenere l’emergenza energetica e, di conseguenza, quella economica che inevitabilmente ricadrà su tutti noi, ma senza perdere di vista quelli che sono gli obiettivi di ammodernamento di un paese che necessita un cambio di marcia perché da troppo tempo è fermo e se questa situazione di semi immobilismo dovesse perdurare non saremo in grado di affrontare il periodo difficile a cui stiamo andando incontro”.

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