on il raddoppio dei consensi è la Lega il primo partito in Italia, stando ai risultati delle elezioni europee. Il Pd sorpassa invece i Cinque stelle, crollati rispetto ai picchi raggiunti nelle elezioni nazionali del 2018. Quando mancano da scrutinare poche decine delle 61.576 sezioni la Lega di Matteo Salvini è arrivata al 34,34% e il Partito democratico al 22,77%, mentre il Movimento Cinque Stelle guidato da Luigi Di Maio scende al 17% dei consensi. Fra le altre sigle sopra alla quota di sbarramento del 4% seguono Forza Italia all’8,75% e Fratelli d’Italia al 6,45 per cento. “Sotto soglia” si piazzano +Europa di Emma Bonino con il 3,09% dei voti, i Verdi (2,3%) e la Sinistra (1,75%). Da prefisso telefonico le preferenze andate ai partiti delle estreme, sia di destra (come Casa Pound e Forza Nuova), che di sinistra (come il Partito Comunista).
Le percentuali delle elezioni europee 2019 a confronto con le politiche 2018 e le europee 2014

Il voto nazionale va in controtendenza rispetto all’Europa, sia per i risultati che per l’affluenza media registrata rispetto al 2014. Sul primo fronte, si è assistito a un rovesciamento dei rapporti di forza fra alleati di governo, con il boom della Lega e il crollo pentastellato. Nel dettaglio, a spoglio praticamente ultimato, nelle due circoscrizioni del Nord la Lega sfonda il tetto del 40%, il M5S sprofonda sia al Nord Est che al Nord Ovest e il Pd sale sopra il 23 per cento. Risultato da record per la Lega anche nella circoscrizione Centro Italia, tradizionalmente orientata a sinistra: con il 33,45% dei consensi, il Carroccio è il partito più votato in Toscana, Marche, Umbria e Lazio. Il secondo partito risulta il Pd con il 26,82%, seguito da M5s (15,95%), Fdi (6,98%), Fi (6,25%). Il M5s si consola solo nella circoscrizione Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), dove è il primo partito con il 29,20% dei voti. A seguire Lega (23,34%), Pd (17,91%), FI ( 12,25%) e FdI ( 7,57%).Nella notte, in una delle sue prime dichiarazioni sull’esito del voto, il leader della Lega Matteo Salvini ha chiarito la linea per la prossima stagione delle nomine europee. «Non abbiamo nomi e cognomi. Chiederemo un commissario di economia e non certo di filosofia: commercio, agricoltura o concorrenza. E come Lega avremo una chance in più di avere una voce in più. I miei avversari sono i Renzi, i Boschi, gli Orlando del Pd mentre gli amici del 5S sono alleati», ha sottolineato parlando della scelta dei commissari europei della nuova commissione. Di primo mattino, Salvini rassicura l’alleato M5S sul fatto che non userà il fiume di consensi «per regolamenti di conti interni: il mio avversario è la sinistra. Si torna a lavorare serenamente». «Ogni singolo voto che gli italiani ci hanno dato non verrà da me usato per chiedere mezza poltrona in più in Italia. Le regole europee vanno cambiate, i vincoli europei vanno cambiati», ha spiegato. Quanto alle politiche interne, «chiedo un’accelerazione sul programma di governo».In casa pentastellata il risultato del voto europeo ammutolisce lo stato maggiore del Movimento. «Restiamo comunque ago della bilancia in questo governo. Da qui in avanti più attenzione ai territori», ha spiegato in prima battuta il vicepremier e capo politico Luigi Di Maio: «Siamo stati penalizzati dall’astensione, soprattutto al Sud, ma ora testa bassa e lavorare». Il premier Giuseppe Conte ha scelto invece di non commentare i risultati: parlerà stasera, prima di volare martedì a Bruxelles per un vertice informale dei leader europei.
LA MAPPA DEI RISULTATI PROVVISORI
Fonte ilsole24ore.com – foto web
