Il triennio targato Mancini ha cancellato la scottante delusione per la mancata partecipazione ai Mondiali del 2018, ma ora si inizia a fare sul serio. Si alza stasera, alle 21, il sipario su “Euro2020” il cui nome è rimasto tale, nonostante lo slittamento, per volontà della Uefa, spinta da esigenze di marketing. Tocca subito a noi: di fronte, lo scoglio probabilmente più duro del girone, la Turchia del ct Senol Gunes ma soprattutto di Calhanoglu, Yazici e Yilmaz. Senza Pellegrini, da ieri ufficialmente out dai 26 per infortunio (al suo posto c’è Castrovilli), il ct Mancini deve rinunciare anche a Verratti, il cui recupero procede bene con la speranza di averlo il 16 contro la Svizzera. Spazio, allora, a Locatelli al fianco di Jorginho e Barella. Davanti, Berardi è preferito a Chiesa, Immobile partirà titolare e farà la consueta staffetta con il Gallo Belotti. Alle 20.30, poi, scenderanno in campo Totti e Nesta. Niente derby: in azzurro giocano sempre insieme, anche ora che non sono più calciatori in attività. Sotto gli occhi del presidente della Repubblica Mattarella, del figlio del premier turco Erdogan, di Infantino (Fifa), Ceferin (Uefa) e altri spettatori vip, le due leggende di Roma e Lazio saranno protagonisti della cerimonia inaugurale, pensata e ripensata per essere spettacolare anche se il numero totale di anime dentro l’Olimpico non può superare quota 16mila. Bocelli canterà ‘Nessun dorma’, sarà la sua voce a lanciare i nostri azzurri in campo. È l’ora della verità, l’ora che aspettavamo da tempo, l’ora del riscatto. Forza Azzurri.
Euro 2020, Turchia-Italia: sale la febbre azzurra
