È morto Thielemans, mostro sacro del jazz e padre dell’armonica a bocca

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Era il padre dell’armonica. È morto a 94 anni «Toots» Thielemans, musicista belga leggenda del jazz. Lo ha reso noto il suo agente. Thielemans, che viveva a La Hulpe, si è spento nel sonno nell’ospedale dove era ricoverato da un mese per i postumi di una caduta. Il musicista, nato a Bruxelles (Re Alberto II del Belgio gli ha conferito il titolo nobiliare di barone) ha suonato con tutti i giganti del jazz della sua generazione: Charlie Parker, Ella Fitzgerald, Quincy Jones, Bill Evans, Frank Sinatra, Ray Charles, Oscar Peterson. Il suo merito principale è aver portato nel jazz l’armonica cromatica, elevandola al rango degli altri strumenti. Ha partecipato alle colonne sonore di numerosi film: il suono della sua armonica ha marchiato soprattutto «Un uomo da marciapiede».Thielemans svaria indifferentemente fra i più diversi generi musicali senza mai tradire la sua vena jazz che lo accompagna da quando durante la seconda guerra mondiale ebbe modo di ascoltare incisioni di Louis Armstrong. In Italia era rimasto famoso per aver accompagnato Mina negli anni Settanta nella canzone «Non gioco più», nella sigla finale della trasmissione «Milleluci». Partecipò, in veste di guest star, al Festival di Sanremo edizione 1997, accompagnando l’esecuzione dei Dirotta su Cuba nel brano «È andata così». Armonicista e chitarrista, nella sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Benny Goodman, Dizzy Gillespie, Pat Metheny. Negli anni Settanta divenne noto al pubblico italiano . L’artista aveva annunciato il suo ritiro due anni fa, il 12 marzo 2014.

Foto e fonte Cor. Sera

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