Due cuccioli di orso trovati morti a Scanno: si teme siano i figli dell’orsa Amarena

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Scanno (AQ) – Una notizia dolorosa scuote l’Abruzzo e tutto il fronte della tutela ambientale: due cuccioli di orso bruno marsicano sono stati rinvenuti privi di vita nelle acque di un laghetto artificiale, situato nel territorio montano di Scanno, in provincia dell’Aquila. Il piccolo bacino, un tempo impiegato per l’innevamento di una pista da sci ormai dismessa, si è trasformato in una trappola mortale per i due giovani esemplari.

Le cause della tragedia non sono ancora chiare, ma ciò che appare evidente è l’enorme portata della perdita: l’orso bruno marsicano, sottospecie simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, conta oggi meno di 60 individui in libertà. Ogni cucciolo è vitale per la sopravvivenza della specie.

L’ipotesi più angosciante è che i due piccoli possano essere i figli dell’orsa Amarena, uccisa da un colpo di fucile nell’agosto 2023. Dopo la morte dell’orsa, si era a lungo parlato della sopravvivenza dei suoi cuccioli. Ora, con profonda tristezza e apprensione, si attende l’esito degli accertamenti genetici per verificarne l’identità.

Nel frattempo, si levano appelli urgenti per la messa in sicurezza di strutture potenzialmente pericolose per la fauna selvatica e per un rafforzamento della vigilanza sui territori.

Ci auguriamo con il cuore che non siano i cuccioli di Amarena. Ma comunque vada, è un’altra ferita aperta nella già precaria esistenza dell’orso marsicano.

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