Dal pulpito alla ribalta televisiva, Don Bruno Maggioni è il simbolo di una Chiesa che canta, sorride e sa parlare il linguaggio della gente. Divenuto celebre grazie a un video virale in cui intonava “Mamma Maria” durante una cerimonia, oggi è protagonista di un fenomeno mediatico e umano che unisce il sacro e il profano con naturalezza e autenticità. Ospite della trasmissione La Volta Buona, condotta da Caterina Balivo su Rai 1, Don Bruno ha raccontato la sua storia di rinascita e visibilità dopo la partecipazione a The Voice Senior 3, il talent condotto da Antonella Clerici. Con il suo stile genuino, il suo sorriso contagioso e la passione per i Ricchi e Poveri – suoi idoli di sempre – Don Bruno ha portato sul palco televisivo non solo la sua voce, ma anche un messaggio di speranza, fede e vicinanza. Un successo nato per caso (e per amore della musica) Parroco di Margno, in Valsassina, Don Bruno è diventato virale per la prima volta nel 2013, quando una sua esibizione durante un matrimonio – armato di registratore e del brano “Mamma Maria” – fu caricata su YouTube senza che lui lo sapesse. Il video fu un successo immediato, e da quel momento è stato soprannominato “il prete canterino”. Da lì, migliaia di visualizzazioni, inviti televisivi e una crescente popolarità sui social. Ma il vero salto è arrivato con The Voice Senior, dove ha cantato “Nessuno mi può giudicare”. Sebbene nessun giudice abbia girato la sedia, Don Bruno ha conquistato comunque il pubblico, tanto da ricevere l’invito a esibirsi sul palco insieme ad Angela Brambati e Angelo Sotgiu, ovvero i Ricchi e Poveri in persona. «È stato un sogno, ormai siamo come una famiglia», ha raccontato poi in un’intervista. “Io la vocazione la mantengo”: il paragone con Suor Cristina Inevitabile il confronto con Suor Cristina, vincitrice di The Voice nel 2014 e oggi non più suora. Un paragone sottolineato anche dal giudice Clementino, che ha osservato con ironia: «Suor Cristina ha vinto e ha lasciato la vita religiosa. Don Bruno ha perso, ma resta prete». A questa riflessione Don Bruno ha risposto con il suo stile schietto e sereno: «Io la vocazione la mantengo. Il mio messaggio è chiaro: amore, speranza e gioia». Musica come missione Con 37 anni di sacerdozio alle spalle, Don Bruno non considera il canto un diversivo, ma un’estensione del suo ministero. «Il canto libera l’anima e fa bene al corpo, guarisce – ha detto –. Il Vangelo arriva anche così, con sorrisi, con leggerezza, con le note». E in un tempo in cui la Chiesa cerca nuovi linguaggi per farsi ascoltare, Don Bruno sembra aver trovato il suo, riuscendo a toccare corde profonde attraverso le melodie della tradizione pop italiana. Un prete tra la gente, con la gente Oggi Don Bruno viene fermato per strada, riconosciuto da giovani e anziani. E questa popolarità, anziché allontanarlo dalla sua missione pastorale, la rafforza. «Più gente mi ascolta e mi sente vicino, più posso trasmettere il messaggio del Vangelo», afferma. Don Bruno Maggioni non è solo un personaggio mediatico. È il volto di una spiritualità accessibile, empatica e moderna. Un prete che canta, balla, si emoziona e fa emozionare. Ma soprattutto, un uomo che, con semplicità, riesce a portare Dio dove meno ce lo si aspetta: tra le note di una canzone che fa sorridere.
Don Bruno Maggioni, dalla parrocchia al palco: il prete canterino che incanta l’Italia tra fede, musica e sorrisi
