Dipendenza dai social, a rischio la salute mentale di un ragazzo su due

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social network sono luogo di connessione, ma anche di potenziale pericolo per i ragazzi. Quotidianamente capita loro di imbattersi in messaggi tossici, che mostrano modelli di bellezza irrealisticamente perfetti e contribuiscono a minare autostima e benessere mentale e fisico. Secondo una recente ricerca del dipartimento antidroga della presidenza del Consiglio e del centro nazionale dipendenza e doping dell’Istituto Superiore di Sanità, il 2,5% dei ragazzi presenta caratteristiche compatibili con una dipendenza dai social media con maggior probabilità di sviluppare ansia sociale, che può diventare fattore di rischio per bassa autostima, depressione o aggravamento di disturbi alimentari come l’anoressia. Si stima che la salute mentale di 1 giovane su 2 sia a rischio.Secondo la ricerca, la maggior parte dei giovani di età compresa tra i 10 e i 17 anni è stata esposta a consigli di bellezza tossici: 5 su 10 a contenuti che incoraggiano la perdita di peso e 6 su 10 a corpi perfetti e irrealistici. Per questo Dove, Cittadinanzattiva e Social Warning lanciano la campagna di sensibilizzazione “Il costo della bellezza”. Alla campagna si associa una petizione che chiede che all’interno dei piani di offerta formativa delle scuole primarie e secondarie si preveda un percorso educativo sull’uso consapevole dei social media. «In adolescenza -spiega la dottoressa Teresa Grimaldi Capitello, Psicoterapeuta dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma- il corpo è soprattutto percepito come oggetto di sguardi degli altri, ma in primo luogo di sé stessi: è un corpo guardato. Pertanto, la valutazione e l’apprezzamento di sé stessi e la consapevolezza di essere capaci, parte dal corpo». «Un messaggio tossico, in alcuni casi e soprattutto tra i più giovani – sottolinea invece Ugo De Giovanni, General Manager Personal Care Unilever Italia – può portare a disturbi psico-fisici profondi. Questo circolo va spezzato, puntando su educazione e sensibilizzazione».Madrina della campagna è Aurora Ramazzotti. «Ogni giorno, sui social si ha a che fare con modelli di bellezza, messaggi sbagliati, commenti semplicemente non più tollerabili – conclude – . So cosa significa, ho dovuto fare un grande lavoro su me stessa di consapevolezza. E non è una cosa che riguarda solo me. Mi ha sempre colpito quante persone hanno condiviso con me questo stesso disagio, e chi ha una visibilità, chi tutti i giorni si espone sui social, credo abbia anche una responsabilità per fare in modo che si possa tracciare una strada nuova» (LEGGO) – FOTO ARCHIVIO

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